Rassegna storica del Risorgimento
MONETA ERNESTO TEODORO; SOCIALISMO ITALIA 1897-1902
anno
<
1987
>
pagina
<
224
>
224
Luca de Caprariis
con la Germania, ed in accordo con la Francia e la Gran Bretagna. Labriola aveva affermato anche d'avere molta fiducia che l'attuale ministero agirà bene nella questione tripolina e di non dubitare della abilità destrezza ed oculatezza di Prinetti.
Il partito socialista aveva invece preso sin dall'inizio di quell'anno una posizione di decisa opposizione ad una occupazione militare della Libia. La campagna dell'Avana//, iniziata nella prima settimana di gennaio, si era fatta più serrata nei mesi di marzo e di aprile. Bissolati, il direttore del quotidiano socialista, uno degli uomini che nel partito più si occupavano di politica internazionale, aveva tentato di dare ai lettori un quadro di informazioni il più ampio possibile. Cesare Lombroso ed Enrico Ferri erano intervenuti sulle pagine del giornale denunziando la difficoltà politica e militare dell'impresa e la scarsa potenzialità economica della regione, la cui conquista avrebbe richiesto un insopportabile sforzo finanziario; Ferri aveva anche lanciato la proposta di una riunione plenaria dei deputati della Estrema. I18>
Bissolati si era anche assicurato la prezi a collaborazione di Giuseppe Ricchieri, un geografo, professore universitario a Milano, esperto di problemi coloniali, e quella di Sylva Viviani. Sylva Viviani era lo pseudonimo di Gioacchino Martini, un tenente colonnello della riserva che durante il servizio attivo aveva anche insegnato alla Accademia militare di Modena, uno dei pochi che sulla stampa socialista si sarebbero occupati di problemi militari con una specifica conoscenza tecnica.U9) Proprio nel 1902 era uscito il primo di due suoi volumetti dedicati allo stato della Marina e dell'Esercito ed alle possibili riforme militari: era uno dei primi tentativi di affrontare seriamente da un punto di vista riformatore il problema della forza e della preparazione militare del paese.120) Nei suoi articoli sull'Avana'/ di quel periodo oltre la dispendiosità e la poca utilità dell'impresa venivano documentate anche le difficoltà dovute alla impreparazione delle forze armate, e quelle tecniche che una spedizione di tale genere poteva presentare: reale capacità della Regia Marina di traghettare un corpo di spedizione, sufficiente preparazione dei reparti da utilizzare, inefficienze e sprechi del-
llg) E. FERRI, Tripoli e l'Estrema sinistra , in Avanti!, 1 aprile 1902, e C. LOMBROSO, Contro i Tripolitomani , ivi, 30 aprile 1902.
119) n Martini aveva lasciato il servizio attivo nel maggio del 1898, probabilmente colpito dall'impiego dell'esercito nella repressione, particolarmente cruenta, delle manifestazioni di piazza di quell'anno. In occasione delle discussioni dei bilanci del Ministero della guerra e di quello della marina si trovava talvolta a fare da consigliere ai parlamentari socialisti generalmente piuttosto poco esperti di questi problemi.
120) cfr. SYLVA VIVIANI, Le riforme miiitari tecniche. I. La Marina, Milano, 1902 e In,, Le riforme militari tecniche. II. L'Esercito, Milano, 1905. Nello studio dedicato all'esercito aveva dato della formula della nazione armata una definizione che la rendeva un poco meno fumosa e, senza dubbio, ingegnosa: l'obbligo generale del servizio, al quale la guerra moderna indubbiamente portava, quello era per il Martini la nazione armata; vedi p. 46 ed in generale tutto il capitolo dedicato al reclutamento ed ai progetti di riforma socialisti (pp. 41-60) doVe viene esaminata l'evoluzione necessaria degli eserciti permanenti verso la nazione armata ,