Rassegna storica del Risorgimento

MONETA ERNESTO TEODORO; SOCIALISMO ITALIA 1897-1902
anno <1987>   pagina <227>
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/ socialisti e la politica estera
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quel parco principesco nascondeva invece qualche terribile mistificazione?.130) L'insidia che si nascondeva era il deserto che circondava la città e che caratterizzava tutta la regione: la posizione di Morgari cominciava a non essere più quella di chi scrìveva per fotografare perché gli altri misurino . Gli articoli successivi erano la descrizione della breve spedizione che Morgari, come era da aspettarsi da un buon redattore viaggiante , aveva fatto nel deserto circostante Tripoli.,3l) Questi sono forse i più riusciti del gruppo. In alcuni punti sembra quasi che Morgari scriva un racconto: la partenza in cammello con le guide e la scorta di un ufficiale turco, il deserto che si incontra appena usciti dall'oasi di Tripoli, il fascino del paesaggio africano. E le riflessioni poi la sera, davanti al fuoco o sotto la tenda, in mezzo al deserto sulla steppa in via di distruzione che avevamo appena attraversato , e sulla inutilità di una spedizione militare per conquistare un simile territorio.
Complessivamente gli scritti di Morgari erano quindi decisamente ostili ad una occupazione militare della Tripolitania. Eppure anche in essi e negli appunti che aveva raccolto in quella occasione si possono trovare momenti di contraddizione e di incertezza: la Tripolitania è fatalmente destinata a cadere nelle mani d'altrui perché l'impero si sfascia, aveva annotato su di un foglio il deputato torinese. m> Ed intervistando il capo delle forze militari turche, in quelle province dell'Impero ottomano, si poteva leggere che l'ufficiale conosceva bene le sue opinioni contrarie alla violenta occu­pazione del paese affidato al suo onore di soldato . ,33>
Sullo stesso Avanti! in quello stesso momento si potevano leggere anche opinioni non sfavorevoli ad una occupazione, anche militare, della Libia. Un articolo firmato a. 1. aveva criticato nella sostanza i reportage di Morgari: *34) Morgari, scriveva a. 1. , è andato a Tripoli e ci è stato 4 giorni. In quattro giorni non si vedono grandi cose, né si ricevono impres­sioni definitive . Aveva poi aggiunto: a me pare che il nostro partito, che è il partito della povera gente, non possa affatto disinteressarsi della sorte delle migliaia di italiani che ogni anno sono costretti ad abbandonare il suolo ingrato della patria . Autore dell'articolo non era Antonio Labriola, come si poteva immaginare, ma Arturo Labriola. È lo stesso filosofo napo­letano a spiegarlo in una breve nota sul quotidiano socialista, in cui affer­mava di non essere l'autore dell'articolo, di cui condivideva in pieno il contenuto, e che quindi le voci che erano corse, pur false, che lo scritto fosse suo, avevano un qualche fondamento.
La riunione plenaria dei gruppi parlamentari dell'Estrema sinistra,
130) Per gli appunti di Morgari in occasione del viaggio a Tripoli A.C.S., Carte Mor­gari, busta 10, fase. 20, s. fase. 4. Sono raccolte le minute degli articoli oltre a diversi foglietti di appunti sul viaggio, osservazioni, pro-memoria.
131) O. MORGARI, Riflessioni di un uomo che s'addormenta sotto la tenda di un arabo, in Avanti!, 6 maggio 1902, e la continuazione e fine dello stesso articolo il giorno successivo.
132) A.C.S., Carte Morgari, busta 10, fase. 20, s. fase. 4.
133) cfr. O. MORGARI. La parola ai Turchi, in Avanti!, 20 maggio 1902.
134) A.:.* [Arturo Labriola], Tripoli ed i socialisti , in Avanti!, 14 maggio 1902.