Rassegna storica del Risorgimento

CARBONERIA ; SALERNO ; MOTI 1820
anno <1921>   pagina <135>
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assai indulgente verso la carboneria (1) e per la partenza dello esercito austriaco nel luglio e nell'agosto del 1817. Essa inorgoglì tanto che, appunto il giorno 16 agosto, una grande dimostrazione dei suoi accoliti, capitanata da preti e da frati, percorse, facendo pompa di sciabole e di pugnali, la via Toledo al grido: viva la car­boneria, morte ai calderai (2). Narra il Pepe I ministri, la direzione di polizia, le autorità civili e militari conoscevano l'esistenza delle numerosissime società segrete (dei carbonari) e non osavano eseguire una sola carcerazione, poiché non rinvenivano ne la prova a tale scopo, né giudici che pronunciassero una sentenza contro cittadini. accusati dì essere carbonari (3).
HI. La setta sì diffuse largamente nel Principato citeriore per l'intensa propaganda di alcuni audaci, per l'indole fiera e ribelle di una gran parte della sua popolazione e per la povertà dei suoi distretti montuosi, a Gli abitanti di quella regione scrive il Gamboa di svegliata mente e di forte carattere costituite mal sopportarono l'invilimento e l'oltraggiante servaggio... Bisogna confessare che, se in tutte le provincie del regno si travagliavano per scuotere il mini­steriale giogo, nella provincia di Salerno le opinioni erano più pro­nunciate, le corrispondenze attivissime ed i pericoli indubitati (4).
Reggeva allora la provincia, quale intendente, dal luglio del 1815, il cav. Ignazio Ferrante antico partigiano di assolutismo, ed uno dei quattro famosi visitatori reali mandati nel 1790 da Ifce Ferdinando nelle Provincie con le più ampie facoltà, anche di condanne capitali, per purgare il regno dai malintenzionati (5). Devoto al Canosa, anche dopo la caduta di lui, favoriva i calderai ed i vecchi sanfedisti (6). Ivo coadiuvavano, per uguale inclinazione dell'animo, il maresciallo
(1) PKPK, Relazione, pag. 16,
(2) DB NICOLA, Diario, 16 ag. 1816.
(3) PEPE, ivi.
(4) GAMBOA, Storto dalla rivoluzione, di Napoli entrante il Vaglio del 1820.
(5) Lo nomino det nuovi intendenti, dopo la restaurazione dol 1815, av­vennero oon decreti del 12 e 13 loglio di uelTanno.
(6) STASSANO, Memorie storielle del Regno di Napoli dal 1798 al 1820, (manoscritto presso la Società Napoletana di Storia patria).