Rassegna storica del Risorgimento
MONETA ERNESTO TEODORO; SOCIALISMO ITALIA 1897-1902
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1987
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228
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228 Luca de Caprariis
proposta da Ferri il 1 aprile per discutere la questione di Tripoli ,35> venne convocata a Montecitorio il 23 di quello stesso mese. La discussione del 25 non aveva portato ad alcun risultato e fu necessario riconvocare i deputati radicali, socialisti e repubblicani il 16 di maggio. Alle due sedute parteciparono alcuni dei deputati più autorevoli dei tre gruppi come Ferri, Barzilai, De Felice, De Marinis, Sacchi. I loro interventi possono essere ricostruiti seguendo i brevi resoconti delle riunioni che nei giorni successivi avevano pubblicato i principali giornali di tendenza democratica; ma forse per comprendere meglio l'atmosfera di totale confusione che era regnata in quelle due giornate in cui, come aveva scritto YAvanti!, l'Estrema si riuniva per la prima volta a discutere di politica estera,136) è più utile leggere il commento che Gaetano Salvemini scrisse sulla Critica all'avvenimento.137*
L'azione della pochade ha per teatro l'Italia, purtroppo. È in due atti: il primo si svolge nella sera del 23 aprile 1902, e il secondo la sera del 16 maggio idem. La scena non cambia e è sempre una sala di Montecitorio. L'argomento è la Presa di Tripoli . Così iniziava l'articolo: seguivano poi gli interventi dei singoli attori della farsa. Il sarcasmo crudele di Salvemini rendeva comicamente irresistibili le affermazioni seriamente pronunciate dai protagonisti e la descrizione dell'assemblea: da Ferri che fa uno splendido discorso dottrinario il quale ha il vantaggio di non richiedere, per essere pronunciato o ascoltato, nessuno sforzo intellettuale e per giunta può essere applicato a tutte le occasioni, un discorso dinanzi al quale Ernesto Teodoro Moneta non riuscirebbe a trattenere le lacrime, a Sacchi tutto felice che l'Estrema si trovi riunita a discutere di politica estera con quel sugo che si vede e che dice che la spedizione militare ora non si deve fare, ma si deve impedire che altri vada a Tripoli e quindi bisogna ammettere la possibilità d'un intervento militare .
La prima giornata si era esaurita con un niente di fatto. Nella seconda venne approvato questo ordine del giorno; L'Estrema sinistra, dinanzi alla questione di Tripoli riafferma la sua decisa opposizione ad ogni espansione coloniale con mezzi militari . 138> Un ordine del giorno che ancora una volta testimoniava le indecisioni e le incertezze che paralizzavano l'Estrema quando si trattava di politica estera.
LUCA DB CAPRARIIS
U5) Vedi supra, p.
136) cfr. L'Estrema, Tripoli e la Triplice , in Avanti!, 24 aprile 1902.
137) TRE STELLE [Gaetano Salvemini], Tripoli e l'Estrema, in Critica Sociale, XII, n. 11, 1 giugno 1902, pp. 164-165.
138) L'ironia di Salvemini e tagliente quando descrive l'approvazione dell'ordine del giorno anche da parte di coloro che sono favore voli ad una vera e propria occupazione, perché questo a loro dire non pregiudica la possibilità di una eventuale occupazione della Tripolitania. ai fini della difesa dell'equilibrio del Mediterraneo. È Barzilai a pronunciare queste parole annunciando ti suo voto favorevole all'ordine del giorno.