Rassegna storica del Risorgimento
MONETA ERNESTO TEODORO; SOCIALISMO ITALIA 1897-1902
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1987
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Libri e periodici
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gli elementi profondi della sua essenza, è pur sempre lo specchio in cui si riflettono i suoi costumi, nella quale si mescolano e si Fondono aspirazioni, esigenze e interessi i più vari e cangianti.
Un'ottima introduzione del Negrelli guida il lettore all'inquadramento e alla comprensione dei testi,
GIOVANNI PILUNINI
ROBERTO NASI, Diario della Campagna d'Indipendenza 1848-1849 dal carteggio inedito di un ufficiale di cavalleria; Pinerolo, Associazione Amici Museo nazionale dell'Arma di Cavalleria, 1985, in 8, pp. 163, tavv. 9. S.p.
Il carteggio inedito dell'ufficiale di Cavalleria Enrico Teodoro Nasi costituisce un altro valido documento sui molteplici aspetti della campagna militare del 1848-1849. Esso comprende la corrispondenza che il giovane capitano dell'Armata sarda scambia con familiari ed amici, durante la guerra intrapresa da Carlo Alberto, all'indomani delle gloriose giornate milanesi, e conclusasi con la sconfitta dell'esercito piemontese e l'abdicazione dello sfortunato e tormentato sovrano.
Le lettere del Nasi confermano una realtà storica ben conosciuta e più volte evidenziata: l'impreparazione militare e il cattivo funzionamento dell' Azienda generale di guerra che aveva il compito di sopraintendere ai vari servizi di sussistenza e di casermaggio, l'incapacità del comando supremo a sfruttare le vittorie conseguite tanto da indurre il Pieri a definire lo sforzo bellico ... guerra delle occasioni perdute... ') e quella sorprendente lentezza nelle operazioni militari, che fa scrivere a Madame Marie Gamba Borgnis, congiunta del Nasi, una lettera in cui ella confessa che non riesce a rendersi conto del perché ... cette guerre, que vous me raenez pas sur le pied de vitesse Napoleoni enne, se traine encore bien des mois... e teme che la guerra stessa non finirà tanto presto e che tutte le speranze andranno deluse.
Il curatore dell'epistolario, molto opportunamente, inserisce fra le lettere la cronaca delle diverse fasi delle azioni militari in corso e completa il Diario della campagna di indipendenza con nove cartine illustrative delle varie fasi belliche. Inoltre, le brevi biografie dei personaggi citati nel carteggio, nomi famosi e meno noti, consentono al lettore di conoscere altri protagonisti della storia italiana del secolo scorso.
Dall'epistolario, oggetto della nostra recensione, riceviamo una visione stimolante del periodo '48-'49, ben oltre l'interesse prettamente militare delle missive scritte sotto il fuoco austriaco, interesse che pure è notevole, data la carica che il nostro ricopre di Aiutante di campo del conte Franzini, ministro della Guerra. Quadro accurato ed insolito perché appaiono in primo piano anche coloro che, pur assenti dai campi di battaglia, idealmente si collocano a fianco di chi prende parte alla guerra per dovere e scelta ideale e patriottica. Goito, Pastrengo, Peschiera, Custoza, Novara..., i soldati regi ed austriaci, Carlo Alberto, Francesco Giuseppe, il duca di Savoia e Radetzky sono parte fondamentale della memoria risorgimentale, a fianco degli uomini e delle donne che, attraverso una lettera, sorta di legame ideale, parlano al marito, al figlio, all'amico facendo rivivere le impressioni, le ansie, le paure e le tensioni in una Torino in attesa della fine vittoriosa delle ostilità.
L'epistolario copre un arco di tempo compreso tra l'aprile 1848 e l'agosto 1850: due anni di grandi eventi e di molte speranze di cambiamenti, in Italia e nell'Europa. Quando il Nasi scrive per la prima volta alla moglie Maria, l'onda rivoluzionaria sembra capace di spazzare via 31 sistema del Mettermeli, mentre le ultime due lettere sono datate rispettivamente Novara 27 marzo 1849 e Torino 7 agosto 1850; due date, due tappe della nostra storia: la dolorosa sconfitta militare e l'eco delle polemiche per il varo delle leggi
i) PIERO PIERI, Storia militare del Risorgimento, guerre ed insurrezioni, Torino, 1962, p. 229.