Rassegna storica del Risorgimento
LEGA DOGANALE ; MORICHINI CARLO LUIGI
anno
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1914
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pagina
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593
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-jjrtliiitinart folla Lega doganale* m. Ò
JQl OoTboli insisteva per la plenipotenza, aneli perchè lo stipular subito una convenzione per la Lega doganale gli sembrava Punico espediente efficace a superbirgli ostacoli e i ritardi d'indole finanziaria, offerti dalla burocrazia a coloro che erano -avversi al trattato per motivi d'indole politica. La stipulazione di questo avrebbe anzi dovuto rendere più lucile e serena l'opera dei commissari competenti in materia doganale, clie sarebbero indicati dai singoli contraenti a. redigere il Regolamentò peli" l'applicazione pratica dei principi già sanciti nel trattato.
Dal canto suo il Martini, non potendo esser ricevuto dal Cor-boli ancora indisposto, il 1 ottobre lo informava per lettera che a Firenze si era ricostituito il ministèro con la nomina dei ri/or-misti moderati, conte Sèrristori * agli esteri, marchese Cosimo Bi-dolfi all'interno; il Corsini di Laiatico cessava dall'ufficio di governatore dell'agitata Livorno. Il Martini, certo che la dimissione del costituzionale Corsini1- farebbe piacere a Torino, scriveva: NF. mi recherò in mattinata presso i Conti Solaro e Castagnette pregando quest'ultimo di comunicare a S. M.J* 'che questa energica misura del Gran Duca è dettata dall' malterabile risoluzione di non andare nelle riforme al di la di quel che la prudenza suggerisce, e di non impegnarsi né ora, né mai, sopra una strada che conduce al sistema rappresentativo.. .-.*.'*
Se il ministero Serristori-Kadolft non aspirava a una costituzione, voleva però ampie e sostanziali riforme;, invece alla reggia di Torino non se ne voleva di alcuna specie e la polizia della capitale, a documentare la volontà delle alte sfere, proprio il 1 ottobre pigliava a sciabolate il popolo reo di festeggiare il genetliaco del sovrano, ricorrente il giorno successivo, coli'inno di Pio IX, intramezzato da Evviva Carlo Alberto che non voleva saperne delle riforme romane e non amava la Lega- propostagli dal papa.
Per quanto il Corboli fosse disposto ad abbondare nell' indulgenza per i provvedimenti che la polizia aveva adottati in quella occasione, non potò presentarsi col volto ilare alindienza sovrana
4 Ci*. COPPI, IX, 187.
ZJSi a Firenze nel 1798. Commissario etraordinarìo per il rldtalttUmento del imo granducale in Toscana (1 maggio 1849). M. Firenze il 31 gennaio 1857. a Martini al Goruoli-BtiBsf, Torino, :ofore 1847, in MANNO, 149.