Rassegna storica del Risorgimento
MONETA ERNESTO TEODORO; SOCIALISMO ITALIA 1897-1902
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Libri e periodici
nazionale, soprattutto perché esso impone a persone che non sono né ceche né tedesche (vengono menzionati gli ebrei) di riconoscersi in uno dei due gruppi nazionali esprìme il parere che la scelta personale dovesse trovare un riscontro in elementi oggettivi. La normativa contenuta ntM'Ausgleich moravo porta quindi l'autorità giudiziaria a discostarsi, in alcuni casi sorti in Moravia e relativi all'applicazione e all'interpretazione del compromesso, dal Bekenntnisprinzip.
Stourzh esamina successivamente l'influenza che l'accordo raggiunto in Moravia ebbe sul dialogo nazionale in altri Kronldnder della monarchia. Anche se chi scrive queste righe ritiene che la ricerca di compromessi locali, raggiungibili del resto soltanto in situazioni particolari, che presentavano caratteristiche ben determinate, abbia costituito per il potere centrale asburgico un modo di evitare di affrontare in una prospettiva complessiva il nodo globale della Nationalitdtenfrage, il movimento verso forme di autonomia nazionale, finemente analizzato dallo storico viennese, ha effettivamente rappresentato un momento di straordinaria importanza sulla via di una più piena attuazione del principio costituzionale di eguaglianza negli ultimi anni della storia asburgica. Oltre ai tentativi incompleti, o falliti, o di dimensione troppo limitata per poter essere utili, Stourzh ricorda i due casi di compromesso nazionale, ispirati al modello moravo, giunti a un risultato positivo, quello della Bucovina, provincia caratterizzata da un pluralismo nazionale estremamente frastagliato, che si riflette in una struttura delle curie nazionali quanto mai differenziata e complessa, e quello della Galizia. In queste due province, dove vive una numerosa popolazione ebraica, profondamente diversa da quella assimilata dì Vienna e degli altri centri urbani della parte occidentale dell'Austria, si arriva, se non a un riconoscimento de jure della nazionalità ebraica che era anzi contemplato nel progetto di compromesso per la Bucovina, ma che venne espressamente interdetto da parte dell'autorità centrale viennese , almeno ad un parziale riconoscimento de facto della particolarità ebraica. Il problema dell'identità dell'ebraismo delle province orientali asburgiche, del quale Stourzh si era già occupato in uno splendido saggio dedicato alla lunga, tenace e solitaria battaglia condotta da un medico di Czemowitz, Max Diamant, è un aspetto forse marginale all'interno di questa più, ampia ricerca dello storico viennese, ma esso rappresenta egualmente un tema di grande suggestione, efficacemente ricostruito dall'autore.
Nel suo complesso l'opera di Stourzh rappresenta un modello di analisi di un capitolo centrale della questione nazionale in Austria. Il principio dell'eguaglianza nazionale viene visto non solo nei suoi fondamenti teorici e infatti Stourzh, nonostante il suo approccio apparentemente soltanto pragmatico, può proporre un persuasivo ridimensionamento dell'utilità dei concetti di nazione storica e di nazione senza storia ai fini della comprensione del conflitto nazionale nella metà occidentale della monarchia asburgica e nei rapporti di forza tra i vari gruppi nazionali e tra essi e il potere statale, ma anche nella sua concreta e mutevole realtà storica, attraverso i contrasti che sorgono in ordine alla sua applicazione pratica e le decisioni giurisdizionali che derivano da questi contrasti. L'uso di fonti giuridiche, sinora trascurate sia dai giuristi sia dagli storici, si rivela come un modo estremamente proficuo di affrontare la tematica della Gleichberechtigung,
ANGELO ARA
TOMMASO PEDIO, Inchiesta Massari sul Brigantaggio, Relazioni Massari-Castagnola. Lettere e scritti di Aurelio Saffi Osservazioni di Pietro Rosario, Critica della Civiltà Cattolica (Mezzogiorno e cultura moderna, 7); Manduria, Lacaita Editore, 1983, in 8, pp. 371. S.p.
Sul brigantaggio meridionale post-unitario c'è una ricca bibliografìa con una larga messe di giudizi e di valutazioni, ma l'Inchiesta sul Brigantaggio di T. Pedio ha un pregio particolare, quello di ripresentare le Relazioni della Commissione d'Inchiesta sul brigantaggio, lette alla Camera dei Deputati, nella forma la più chiara e più articolata possibili.
fi opportuno segnalare questo dato per ricordare che T. Pedio è un vero esperto della dissociazione politica della società italiana nel periodo dopo il 1860, essendosene