Rassegna storica del Risorgimento
MONETA ERNESTO TEODORO; SOCIALISMO ITALIA 1897-1902
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1987
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240
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240 Ubri e periodici
Politiòeski partii, organizacii i upravtenìja v BSIgarija 1879-1944 g. Izvestija na Instìtuta pò istorija, tom. XXVI (Partiti politici, organizzazioni e governi in Bulgaria 1879-1944. Bollettino d'informazioni dell'Istituto per la storia, tomo XXVI); Sofìa, Izdatelstvo na Balgarskata Akademija na naukite, 1983, in 8, pp. 312, 4.08 leva.
Il Bollettino dell'Istituto per la storia dell'Accademia bulgara delle scienze è a metà tra la rivista storica e la miscellanea monotematica. In questo volume dedicato ad alcuni aspetti della storia politica bulgara tra il 1879 e il 1944 i contributi dei diversi autori possono infatti essere raggruppati in tre filoni. Uno concernente i partiti politici tra il 1879 e il 1903, il secondo attinente alcuni importanti problemi politici all'indomani della prima guerra mondiale e il terzo includente questioni più contemporanee, tra il 1934 e il secondo conflitto mondiale, viste attraverso documentazione statunitense e in relazione agli USA. Quest'ultimo filone comprende uno studio di Vitka ToSkova sulle reazioni della diplomazia statunitense alla conclusione del Patto Balcanico del 1934 (visto come un passo indietro rispetto alle speranze che alcuni ambienti americani nutrivano di veder sorgere una solida federazione balcanica) e un breve saggio di Aleksandar G. Velickov su come il New York Times segui lo svolgersi della politica estera e interna bulgara tra il 1938 e il 1941. Al riguardo sembra scontato scoprire che dalla parziale simpatia iniziale si passò alla decisa condanna del governo di Sofia, in primo luogo per quanto riguardava l'adesione all'Asse e di conseguenza anche in relazione al regime interno. Va aggiunto che la diplomazia statunitense, insieme con quella italiana, aveva cercato di rendere meno pesanti i termini del trattato di pace di Neuilly e che anche in seguito i rapporti bulgaro-statunitensi erano stati di norma positivi.1) Naturalmente la scelta (in pratica obbligata) dì Sofia a favore di Berlino mutò completamente tale situazione.
A tre importanti problemi politici del primo dopoguerra sono dedicati i saggi di Vladislav Topalov, Todor Kosatev e DeCo Dobrinov. Topalov affronta il tema dell'ingresso della Bulgaria nella Società delle Nazioni. Tale evento avrebbe dovuto significare, nelle intenzioni del governo agrario Stambolijski, l'avvio di un processo revisionistico a pochi mesi dalla firma del trattato di pace di Neuilly e insieme la fine dell'isolamento diplomatico dello Stato bulgaro, nonché una protezione contro eventuali aggressioni di Stati limitrofi, come era avvenuto nel 1919 per l'Ungheria bolscevica. Se gli ultimi due obbiettivi furono conseguiti, fu vano credere che l'accesso alla SdN potesse favorire la revisione del trattato di pace in seguito al quale Stanmbolijski nel novembre 1919 aveva detto: Torniamo indietro con un cadavere... la Bulgaria è l'unico Paese nei cui confronti sono applicati i principi della barbarie e non i princìpi di Wilson,2) E Topalov giustamente non considera l'adesione alla SdN un passo fondamentale della storia bulgara.
Todor Kosatev tratta lo scabroso tema dei rifugiati alla fine della Grande guerra. Anche in questo caso il governo di Sofia dovette piegarsi alla volontà dei vincitori: nonostante l'opposizione dei rappresentanti di Washington e in parte di Roma (al di là dell'accordo Tittoni-Venizelos) la Tracia occidentale fu staccata dalla Bulgaria cui si era unita solo con le guerre balcaniche. Ciò non significò soltanto un nuovo flusso di profughi verso Nord (con insostenibili aggravi per il bilancio statale), ma anche la fine delle speranze di Sofia di avviare verso quella regione i macedo-bulgari che avevano dovuto lasciare la Macedonia, secondo uno schema già collaudato dopo il 1912. Connessa a tali eventi è inoltre la perdita dello sbocco sul mare Egeo a Dede Agac (Alexandroupolis) o a Porto Lagos cui da parte bulgara prima del conflitto mondiale si era cercato di interessare il capitale inglese e italiano. 3) Perdita di ovvia e rilevante consistenza sotto il profilo economico.
i> Sì veda A. PANTEV - P. PETKOV, SAS i BSIgarija pò vreme na PìSrvata svetovna voìna (Gli Stati Uniti d'America e la Bulgaria al tempo della prima guerra mondiale), Sofija, 1983.
2) Documenta and Materials of the Histor of the Butgarian People, Sofia, 1969.
3) Archivio storico del Ministero Affari Esteri, Serie politica, busta 313, Bulgaria, Padani a San Giuliano, Sofia. 12 dicembre 1913, tei. 486.