Rassegna storica del Risorgimento

MONETA ERNESTO TEODORO; SOCIALISMO ITALIA 1897-1902
anno <1987>   pagina <245>
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Libri e periodici
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dalle autorità serbe era di nazionalità albanese, nonché suddito turco, mentre non mancava, a quanto sembra, anche qualche pretesa ad amministrate quelle terre da parte dell'Ordine dei Cappuccini o almeno di un suo rappresentante a Sofia*
Vi era poi la Fondamentale questione dei rapporti con la Chiesa ortodossa serba, maggioritaria e radicata nel popolo. Per quanto riguarda il livello di base la testimonianza di Tondini sembra inequivocabile: a Palanka, ad Hadjibegovac i popi assistono alla messa celebrata dal barnabita. Del resto, non scopriamo nulla di nuovo affermando che le divergenze religiose hanno nei secoli trovalo fomento più nelle gerarchie che nel basso clero o nel popolo. A conferma di ciò è opportuno ricordare che molti vescovi ortodossi erano insorti e scesi in polemica con la ricordata enciclica Grande Mìinus e la campagna unionistica avviata da Strossmayer. *> Non fu però da motivi di politica interna o da sollecitazioni della gerarchia ortodossa che venne l'invito di Belgrado a richiamare il barnabita. Il governo serbo subì le pressioni di Vienna come attestò all'epoca il ministro italiano in Serbia, Vittorio Sallier de La Tour, e come conferma la recente storiografìa jugoslava cui si rifa l'utilissima e puntuale Introduzione dell'autrice. Tale Introduzione ha chiaramente una funzione complementare alla corrispondenza e insieme costituisce di per sé un saggio sui rapporti Tondini-Strossmayer e sull'opera del primo. Un saggio basato non solo sulla corrispondenza pubblicata, ma anche su documenti di altra natura e provenienza e sulla bibliografia disponibile prevalentemente in serbo-croato cui fa da naturale seguitò quella, ancora più ampia, inserita nelle numerosissime note che accompagnano le singole lettere. Queste infatti costituiscono un ottimo strumento di lavoro per gli studiosi non solo per l'acribia nella ricostruzione del testo, ma anche per l'apparato di notizie e bibliografico che le accompagna.
I risultati più tangibili della missione furono l'erezione di una cappella cattolica e di una scuola italiana a Nis e di un'altra cappella a Kragujevac, ma l'opera di Tondini fu interrotta a metà, né i suoi successori furono in grado di completarla o di raccoglierne frutti copiosi. Un risultato di maggior significato fu l'aver favorito, per dritto o per rovescio, l'avvio delle trattative per il concordato che tuttavia non sfociarono, momentaneamente, in un risultato positivo, a differenza di quanto avvenne per il Montenegro.
Al di là di questi risultati, come anche dei gravi problemi che la corrispondenza mette in luce, non dispiace cogliere nelle lettere, del barnabita soprattutto, anche l'uomo o l'ambiente. Quando per la prima volta viene invitato a Djakovo (che gli resterà nel cuore e da cui dovette restare a lungo lontano per ordine dei superiori, su precisa richiesta di Vienna) egli scrive lungo il tragitto: Si Dante revenait au monde et voulait réfaire la Divina Commedia, je luì suggérerais de créer una bolgia à l'enfer ou un cerchio au purgatone pour y mettre des gens condamnés à aller à cheval avec les lunettes che le sue lenti erano andate rotte o perdute. E durante la ricordala missione osserva scherzando che sta per entrare nel Sahara postai , ammettendo altrove di non essere di ferro o progettando di costruire una chiesa in una moschea abbandonata. Non manca qualche episodio diver­tente: gli chiedono (in terra di popi sposati) dove abbia lasciato la moglie, il Pester Lloyd lo dà per assassinato, la stampa radicale serba lo accusa di essere (lui!) uno strumento dell'Austria e dei gesuiti. Forse il nostro sacerdote è più umano e toccante quando impetra l'aiuto di Strossmayer per josip Rieger, professore di teologia ecclesiastica a Zagabria, invitato a dimettersi dalle autorità per l'abitudine a bere: C'est par hasard que j'ai appris cela. Et toute fondée que puisse étre l'accusa tìon, je ressens pour lui la plus profonde compassion. Ce soni Ics circonstances qui, bien souvent, déterminent cerlains écarts. Si Dieu m'en a préservé, c'est bien son mérite; dans les tristes circonstances de monsieur Rieger, Dieu seul sait jusqu'où je serais alle. En tout cas, je me garderais bien de me croire meilleur, devant Dieu, roórne d'une prostitucc. Non altrettanto umano il rifiuto di Stross­mayer del pallium che per lui Tondini chiede a Roma: più che la modestia sembrano indurlo al reciso no motivi di opportunità politica. Similmente anche in altri frangenti il presule sia pure con motivazioni nazionali e religiose, si oppone a innovazioni legislative in materia di matrimonio e di istruzione, dando prova di spirito poco laico (se è consentito
3) [vi, pp. 157-158.