Rassegna storica del Risorgimento

CARBONERIA ; SALERNO ; MOTI 1820
anno <1921>   pagina <139>
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il prete Matteo Farro di Bellosguardo ritornato il 1819 dalla Spagna, ove erasi recato a la notizia di una rivolta avvenuta a Valenza (1).
A Sala Consilina si istallarono due vendite carbonare denomi­nate GonaiUna Cosmopolita e Scuola della virtù cui, dopo i fatta del venti, si aggiunse una terza dal titolo Sferza dei vizii. I principali funzionari! del distretto, a cominciare dai sottointendente Antonio Siciliano, si ascrissero alla carboneria
A Polla, ove l'avevano introdotta un tale Giuseppe Poppiti ed un sottintendente di cognome Aminola, capitanava la setta Vincenzo Parisi (2). II padre di lui, a nome Pastinale, nativo: di Palomonte, risiedeva a Polla, in seguito a matrinionio ivi contratto. Al tempo della reazione del giugno 1799 era tornato al paese nativo ; ma il eapomaesa Sciarpa lo seguì colà, lo uccise e ne fece sac­cheggiare la casa (3). H figlio Vincenzo tenne durante il decennio il sindacato di Polla e istituì nel comune il 1811 la vendita detta la Neosparta Febea di cui fu gran maestro. Essa si adunava nel soppresso monastero di S. Antonio. Ad Atena predominava, tra i carbonari, Saverio Arcangelo Pessolano antico giacobino, di civile famiglia del luogo (4); a Montesano Tommaso Cestari, fratello dì Giuseppe morto nella difesa del fortino di Vigliéna nel 1799. Tom­maso, ufficiale di cavalleria nel decennio, era divenuto dipoi mag­giore delle milizie del distfìSGÉri
Nel distretto di Vallo diffondeva la setta Antonio Maria De Luca da Celle Bulgheria (5). Da giovane aveva intrapreso la carriera ecclesiastica sotto la guida di un suo zio vescovo Mons. Lippi :e con­seguita la laurea in teologia. Nella reazione del 1799 era stato, insieme col fratello Saverio, tenuto lungamente nelle prigioni di Gastelnuovo in Napoli. La morte del padre e del Catello lo avevano costretto, nel 1811 a ritornare nel suo paese nativo per attendere a le cure del modesto patrimonio domestico. Esercitava anche l'ufficio di ca*
(1) Ho narrate le vicende di lui nel mio libro La remime borbonica nel regno di Napoli (episodi dal 1849 al 1860), pag. 236 o seg.
(2) Nato in Polla il 16 marzo 1790 da Pasquale ed Antonia Do Ba-nedictis.
(3) Soc. di 8t. patria di Napoli Manoscritto XXVt, n. 17. Risulta an­che da i vani interrogatori subiti da Vincenzo Parisi nel suo processo.
(4) Nato in Atena il 2 aprile 1784 da Nicola e Scranna Marcogiusoppe.
(5) Nato in Celle il 20 ottobre 1764 da Francesco De linea e da Madda­lena Greppi,