Rassegna storica del Risorgimento

FERDINANDO II RE DELLE DUE SICILIE; SICILIA STORIA 1830-1837
anno <1987>   pagina <280>
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Alfonso Scirocco
Ritiene, però, che il giovane Luogotenente, coadiuvato da un uomo speri­mentato come il Campofranco,
potrà distinguere le vere cause della miseria dì questa parte dei sudditi del re suo fratello, indicarle a S. M. Ferdinando II e provocare dei provedimenli adatti ad alleviare dei mali da cui sarà più toccato vedendoli più da vicino. Queste considerazioni mi portano a giudicare l'espediente di inviare a Palermo il conte di Siracusa come una decisione prudente, di cui il regno di Napoli coglierà i frutti. L'allontanamento degli alti funzionari che si erano collegati per mantenere nei diversi rami deiraraministrazione degli abusi di cui profittavano; la diminuzione delle tasse che fanno entrare nel tesoro napoletano la metà delle rendite della Sicilia; nello stesso tempo incoraggiamenti dati all'agricoltura per fare uscire dal seno di questa fertile contrada le ricchezze che darà ai commerci, infine un'amministra­zione mite, paterna, dedita agli interessi ed ai bisogni di un paese, capace di farlo parte­cipare alla vita diffusa nel resto dello Stato e staccarlo poco a poco dall'idea di una nazionalità distinta, ecco i rimedi che ci sembra urgente applicare alle sofferenze dei siciliani .
Il Sebastiani invitava l'ambasciatore francese a Napoli a parlare ai ministri ed allo stesso re di questi rimedi, intravisti da tutti gli uomini illuminati del regno delle Due Sicilie.12)
Una testimonianza così autorevole ci fa comprendere l'attesa febbrile che si andò determinando in Sicilia nei primi mesi del 1831, culminata nella certezza di decisioni portate personalmente da Ferdinando IL Quando si constatò che la presenza del sovrano comportava solo la concessione di un'amnistia per reati comuni,13) la delusione fu cocente, né crediamo che si possa pronunziare un giudizio di impazienza e di immaturità. Se mai, fu leggerezza del re intraprendere il viaggio senza avere pronto qualche prov­vedimento popolare.14)
D'altra parte, ci dobbiamo chiedere, fino a che punto erano fondate le speranze riposte nella nuova Luogotenenza? O meglio: quale importanza era attribuita dal sovrano al ritorno in Sicilia di un principe di Casa Reale? Un documento dalla promettente intestazione, Istruzioni particolari per il conte di Siracusa, *5> dimostra che a Leopoldo, non ancora diciottenne e privo
12) La lettera del ministro degli Esteri francese Sebastiani all'ambasciatore a Napoli, dell'I 1 maggio 1851, è riportata ivi, p. 229 sgg.
13) Gli atti sovrani per l'amnistia sono datati 23, 25, 27 e 31 luglio, rispettivamente a Trapani, Palermo, Messina e Siracusa.
M) Benché fossero stati già repressi i moti nell'Italia centrale, Ferdinando II era preoccupato per la situazione della penisola, e non riteneva opportuno lasciare la capitale. 11 18 giugno cosi scriveva al fratello, che lo sollecitava al viaggio: Sebbene non alieno dalle mie vedute pure non so quando potrà verificarsi dovendo essere subordinato a molte altre considerazioni e riservato a tempo più tranquillo per l'Italia : A.S.N., A.B., f. 987. 11 viaggio fu deciso, perciò, quasi all'improvviso. Ricordiamo che nei primi mesi del '31 l'unico provvedimento riguardante la Sicilia fu un decreto del 4 marzo con cui fu abolito lo stabilimento della privativa del tabacco, autorizzato il 31 luglio 1828 e non ancora messo in pratica.
15) Il documento, datato Napoli 10 aprile, ed allegato a lettera in pari data del re al conte di Siracusa, è in A.S.N., A.B., f. 987, e, fa copia per il principe di Campofranco,