Rassegna storica del Risorgimento

FERDINANDO II RE DELLE DUE SICILIE; SICILIA STORIA 1830-1837
anno <1987>   pagina <281>
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Ferdinando II e la Sicilia
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della passione per il potere che aveva portato il fratello maggiore ad affron­tare con serietà le precoci esperienze di governo, ,6> era assegnato un compito essenzialmente decorativo. Al suo fianco Ferdinando metteva un perso­naggio che dotato di probità, di esperienza, di attaccamento a Noi, potesse più come amico che come impiegato badare all'amministrazione e regola­mento della Casa, assisterlo da vicino, e consigliarlo privatamente anche negli affari giornali . Questo personaggio, Antonio Lucchesi Palli principe di Campofranco, Luogotenente in Sicilia dal 1822 al 1824, assunse di fatto la direzione degli affari. A pochi giorni dal suo insediamento il conte decise di farlo intervenire nel Consiglio, rendendo quasi ufficiale la sua posizione. I7> Direttive di carattere generale non furono impartite, né furono adottati criteri innovativa nei rapporti tra la capitale e l'isola. Il generale Nunziante preparò il terreno al conte, governando con accortezza da ottobre a marzo, e si preoccupò di mettere ordine neU'arnministrazione. 18>
Nel gennaio '31, come abbiamo accennato, fu organizzata intorno alla Luogotenenza una struttura di governo, mirante a rendere più efficienti gli uffici palermitani, accusati di ritardi e carenze nel disbrigo degli affari, ed a semplificare le relazioni con i ministeri napoletani, rese talvolta difficili dall'incertezza o dall'accavallarsi delle competenze. Fu nominato a Palermo un ministro, Antonio Mastropaolo, anziano magistrato, col compito di sovrin­tendere a tutta l'amministrazione isolana; a lui furono affiancati due diret­tori, il duca di Sammartino, per interni, finanze, polizia ed esteri, e Gaetano Scovazzo, avvocato generale presso la Corte dei Conti di Palermo, per giustizia e affari ecclesiastici. 19> Come sappiamo, nell'aprile del Consiglio della Luogotenenza entrò a far parte il Campofranco.
in f. 984. Esso consta di 14 articoli: nel primo c'è la designazione del Campofranco, seguono le indicazioni delle materie per le quali il Luogotenente dovrà prendere consiglio da lui (etichetta di Corte, rapporti con i diplomatici, con le autorità civili e militari, con i dignitari ecclesiastici, definizione degli affari, selezione delle persone da ricevere); nell'art. 9 il cav. Giovanni Borgia è nominato intendente della Casa del conte, e nei successivi sono definiti i suoi compiti.
16) Anzi, secondo un contemporaneo, a Palermo il conte, vedendosi libero da ogni impaccio a capo di un governo, si abbandonò ai piaceri della società, fomentati da parecchi giovani che Io circuivano. Però deve dirsi per amor del vero, che i suoi giovanili capricci in nulla influivano nel maneggio dei pubblici affari : F. BRACCI, Memorie storiche intorno al governo della Sicilia dal 1815 sino al cominciainento della dittatura del generale Garibaldi, Palermo, 1870, p. 55. Da Palermo il 7 luglio 1831 il principe di Campofranco assicurò il re di raccomandare al conte di considerare i divertimenti solamente sollievo tra le occupazioni della sua importantissima carica (A.S.N., A.B., f. 815). Il Campofranco era intimo della famiglia reale, poiché era stato maggiordomo maggiore della casa di Francesco, duca di Calabria poi re, dal 1824 al 1830.
17) Leopoldo al re, Palermo 17 aprile 1831: A.S.N., A.B., f. 987. Il re con lettera del 5 maggio approvò la decisione (Ivi).
18) 11 carteggio tra Ferdinando II ed il Nunziante relativo a questo periodo è in A.S.N., A3., f. 986. Cfr. A. SAITTA, art. cit., p. 185, nota 1.
19) Decreto 4 gennaio 1831, corretto dal decr. 21 gennaio riguardante gli affari di guerra e marina. Una breve storia delle vicende del ministero di Sicilia in G. LANDI, Istituzioni di diritto pubblico del Regno delle Due Sicilie (1815-1861), Milano, 1977, p. 429 sgg.