Rassegna storica del Risorgimento

CARBONERIA ; SALERNO ; MOTI 1820
anno <1921>   pagina <141>
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LA ttlVOtUZIONB DEL 1820 IN PROVINCIA DI AftjBHVO 141
alta voce-,-; presenza di tatto il popolo, scomunicò solennemente il Salati : ma i tempi degli anatemi erano passati. I popolani, non che far plauso, si mossero a tumulto, ed avrebbero accoppato quel guar­diano, se il Salati non lo avesse generosamente protetto (1).
Nel settembre del 1816 si dovevano adunare nel capoluogo della provincia i capi delle milizie per riorganizzarle giusta le norme sta­bilite dal Supremo Consiglio di guerra nel dicembre del 1815 (2). Parve al Maccliiaroli propizia occasione per eseguire il suo piano. A l'uopo indusse il colonello duca di Laviano, capo dello Stato Mag­giore della divisione, benevolo a la setta, a riunire privatamente i i capi delle milizie iscritti ad essa, nella propria casa. In tale adu­nanza propose arditamente d'istituire in Salerno un comitato cen­trale della setta e, nei distretti, dei comitati locali a gli ordini degli ufficiali della milizia quasi tutti carbonari.
A l'inattesa proposta i congregati si fissarono in volto. Alcuni, già iscrìtti a la setta, assentivano nell'animo loro; esitavano gli altri, allorché uno dei convenuti oppose risolutamente il divieto ai militari. di far parte di associazioni segrete ed il giuramento prestato di non ascriversi ad esse. Il duca di Laviano allora sciolse bruscamente il convegno (3).
VIL; *=s fallito tale disegno, il Macohiaroli riuscì dipoi nel 1818 a fare approvare uno statuto della setta (4) che la ordinava con norme in parte comuni a quelle delle altre Provincie. Il Principato
(1) PEPE, ivi, pag. 364. Chiamavasi Alessandro Salati. Nato nel 1806, ap­parteneva alla famiglia più autorevole del circondario (ora mandamento) di Gioì ed aveva reso molti servigi nel mantenimento dell'ordine pubblico nella sua contrada. Racconta questo episodio anche il Colletta, opera citata, pa­gina 295.
(2) Posseggo copia dell'invito a stampa emanato dalla Commissione co­stituita per il riordinamento della legione provinciale di Salerno. Il supremo consiglio di guerra fu poco dopo soppresso e- dominato capitano generale dell'esercito l'irlandese Nugont.
(3) 8<rASSAs4 Memorie. Sin dal tempi di Murai il governo, con ordine del giorno 6 Novombre 1813, aveva proibito ai militari di far parte di serto,
(iltftoom statuto organico demÀ.m pooidmtalo sanzionato da la Gran Dieta dell'anno 2<> (1818), étampato in agosto 1820.
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