Rassegna storica del Risorgimento

CARBONERIA ; SALERNO ; MOTI 1820
anno <1921>   pagina <144>
immagine non disponibile

144
MATTEO M.AZZIOTTI
setta nell'esercito. A questo intento cooperarono con molto fervore Francesco Gagliardi ci i fratelli Domenico e Gabriele Àbatemarco da Montesano, dimoranti da tempo ife Napoli e che appartenevano ivi alla Vendita, vi II moro giuramento , posta nel locale det1 ésu e Maria* A loro si associava il prete M3GM do Blasis, di cui ho pari­mente discorso, dimorante nella eaEta
U cenno storico designa come luogo ilei clandestini ritrovi M essi col Macchiaroli le rovine di Pompei poste nel conline tra Le due provinciOi, Si Valeva sovratùto- acquistare proseliti trai militari, vincendo i loro- scrupoli per il giuramento prestato di. non ascrMersi ad alcuna setta ed il timore delle gravi pene comminate contro li trasgressori. Kon riferisco la serie di quei convegni, le gite del Ga­gliardi in Calabria, l'invio, nelle varie contrade del regno, di circolari, le pratiche con parecchi ufficiali. (M desideri conoscere questi par­ticolari non confermati da alcun documento e di lieve importanza può ricorrere al cenno storico indicato.
Itigli il Carascosa che nel 1819 scovrì qualche debole traccia della setta nel reggimento: di cavalleria Begina di guarnigione ad Avena, dipendente dalla sua divisione. Il prode generale, comunque per antichi sentimenti incline a civili riforme, pure per dovere di ufficio impedì un convegno di carbonari tra i suoi subordinati, allon­tanò il più tenace di essi, rivolse moniti e minacele agli altri (1).
Circostanza assai più grave riferisce un'altro scrittore per il medesimo anno e per le stesli reggimento, cioè la diserzione di dieci soldati e un trombettiere? * Accerchiati e tratti in arresto , ag­giunge lo stesso scrittore, vennero condannati. Tre giocavano a dadi la morte e due la subiamo, i rimanenti andarono al remo (2). Di questo fatto di tanto rilievo lo storico non dà alcun altro parti­colare, rie tacciono lo stesso Carrascoia, il Colletta ed il Pepe. In­dubbiamente però un grave malcontento regnava tra gli ufficiali per atti di favoritismo e di parzialità avvenuta nel riordinare l'eser­cito , dopo il ritorno dei Borboni sul trono (3).
(1) Memoircs, pag. 20.
(2) PIETRO CALA ULLOA, Intorno alla storia di P. ColMta, pag. 249. Idem nella biografia del Filangieri, pag. 115.
(3) MiocittTXLLi, Storia dtf:kt th'Qhmom del Magno M Sa:póH.