Rassegna storica del Risorgimento

CUOCO VINCENZO; SCHMIDT D'AVENSTEIN
anno <1987>   pagina <329>
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CUOCO E SCHMIDT D'AVENSTEIN
In queste pagine, si darà conto dì un altro dei molteplici impegni che caratterizzarono il soggiorno milanese di V. Cuoco (1800-1806): un periodo, questo, durante il quale il nostro ebbe varie incombenze (ufficiali e non) accanto ad altri lavori, che dovettero occuparlo in misura davvero rilevante. È già nota la collaborazione prestata al Giornale Italiano, di cui fu anche il primo direttore, così come sono ben conosciute, ovviamente, le due stesure (1801 e 1806) del Saggio storico e quella, faticosa e controversa, del Platone in Italia ; meno studiate, ma esse stesse importanti e significative, le collaborazioni al Redattore Cisalpino (1801-1803) e alle Osservazioni sul Dipartimento d'Agogna (1802) e l'edizione, con F. Massa, dei Saggi poli­tici di M. Pagano (1801). Parallelamente a questi lavori, proseguivano gli studi più strettamente statistici con il corollario delle polemiche con Gioia e Di Breme , finalizzati ad una Statistica della Repubblica Italiana , rimasta purtroppo incompleta ed inedita. I>
Come si vede, un'attività estremamente vivace né è da escludere che ulteriori ricerche accertino altre sue iniziative che conferma quanto emergeva, appunto, dalla lettura del Saggio o del Giornale Italiano: una attenta capacità di analisi storica e politica, un'acuta facoltà di sintesi (senza che venisse mai meno il rifiuto di affrettati quanto pittoreschi tableaux, senza mai rinunciare all'utilità di un conoscere strettamente legato alle articolazioni del reale), una lucida incisività di vedute, che spicca nel conformismo degli anni tra Repubblica e Regno d'Italia, ima vivacità cultu­rale quale ci è testimoniata dal susseguirsi delle recensioni ospitate sui due fogli periodici diretti dal nostro.
Proprio da uno di questi annunzj mi è venuto lo stimolo ad un accertamento che è appunto all'origine di questa nota. Nel n. 44 (13 apri­le 1805) del Giornale, Cuoco recensisce i Princìpi della legislazione univer­sale di Schmidt d'Avenstein (tomo primo), con queste parole:
Tradurre un buon libro è più utile che farne uno mediocre o cattivo. Gli Italiani nel secolo scorso hanno avuto il torto non già di tradurre, ma di voler tradurre tutto; ed era inevitabile che vi fossero quaedam mediocrìa et mala plurima. Oggi però si va
i) per i Saggi politici di Pagano, cfr. R. SORIGA, Per la storia dei rifugiati meridionali sotto la Prima Cisalpina, in Le società segrete, l'emigrazione politica e i primi moti per la indipendenza, Modena, 1942, p. 158; per le altre operette mi sia consentito di rinviare ai miei saggi Cuoco contro Gioia. Una sconosciuta polemica nell'Italia napoleonica, in // Risorgimento, XXXV, 1, 1983, pp. 46-66; V. Cuoco ed il Redattore Cisalpino , ivi, pp. 114-131; V, Cuoco statistico, in Rivista italiana di studi napoleonici, XXII, n.s., 1 1985, pp. 9-43.