Rassegna storica del Risorgimento
BARATIERI ORESTE CARTE
anno
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1987
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pagina
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342
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342
Ferruccio Zago
da parte dell'ente detentore, previa autorizzazione della locale prefettura, nel maggio successivo in aderenza a quanto concordato.
Viene da chiedersi ora come, quando e perché in un momento susseguente rientrò nell'Archivio di Stato una parte delle carte della undicesima serie (e cioè i primi due fascicoli) rimanendone presso i familiari cinque dei sette catalogati; un settore della quindicesima nonché ciò che restava della diciassettesima.
Soffermiamoci a prendere in considerazione le corrispondenze private della undicesima alla luce dell'elaborato di consistenza conservato in atti nella specifica posizione archivistica.11) Delle complessive 1.628 lettere, ritornarono all'ente solo 434 concernenti gli anni 1871-1895 mentre quelle trattenute dai familiari si riferiscono agli anni 1896-1901. Di quest'ultimo gruppo ci rimane solo un sommario riferimento ai contenuti dei fascicoli. Tre di essi riguardano lettere private relative agli anni 1896-1901 per complessivi 1.102 documenti; poi un gruppo di 34 lettere del padre, quindi il carteggio del Baratieri dalla e alla moglie; altre sette lettere di parenti e, infine, in busta chiusa, 51 lettere di carattere intimo scritte da donne.
Nessun elemento ci soccorre per chiarire la dinamica dei fatti al fine di sciogliere codesta ambiguità; si può però avanzare qualche congettura che potrebbe giustificare il comportamento dei protagonisti. Anzitutto la ricordata deposizione del Sicher in cui ebbe a dichiarare di essere stato a suo tempo pregato dal procuratore della vedova, e da altre signore, di restituire loro, qualora esistessero, lettere private. Dalla cassapanca vennero infatti tolte lettere scritte dal generale alla moglie che furono consegnate all'aw. Ugo Koser domiciliato a Venezia, S. Samuele al civico 3418 ; corrispondenze di carattere del tutto privato afferma sempre Sicher che dal Koser furono rimesse alla vedova.
Viene da supporre che dette carte facessero parte della accennata serie diciassettesima nella quale le buste, in sede di inventariazione, vennero trovate vuote.
Differente è l'interpretazione relativa alla restituzione dei 434 documenti concernenti gli anni 1871-1895 della undicesima serie trattandosi di corrispondenze di varia provenienza e per la quasi totalità dall'Italia. In genere sono missive di militari o amici che si compiacciono per la pubblicazione dei suoi articoli e studi di argomento militare e geografico (il Baratieri fu socio della Società Geografica italiana alla cui rivista collaborò), per promozioni, per l'attività politica ed elettorale. Alcune lettere riservate contengono notizie circa la dislocazione delle forze austriache nel Tirolo. Messe-daglia lo intrattiene esponendo le sue esperienze vissute nel Sudan mentre il Cecchi lo ragguaglia sulla sua missione nello Zanzibar e sulla situazione politaco-militare-economica della Colonia Eritrea. Altre corrispondenze sono del vescovo di Cremona Boncinelli al quale il Baratieri era legato da profonda amicizia della sorella Prassede, suora di carità, del Toselli, mentre le note da Roma di Dal Verme e Pelloux al generale allora governatore civile e militare dell'Eritrea lo informano sulle intenzioni per nulla rassicuranti del governo circa il ritiro di consistenti forze militari
Ji) A.S.Ve, Archivio proprio, 1901,