Rassegna storica del Risorgimento
BARATIERI ORESTE CARTE
anno
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1987
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Le carte di Oreste Baratieri
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dalla Colonia sia per frenare le attività espansionistiche e sia per ristrettezze finanziarie. Specchio evidente delle correnti vive nel territorio nazionale prò e contro l'impresa africana.
Queste carte vennero ritenute dai familiari più storiche che private donde la loro restituzione, a differenza di quelle del periodo successivo riguardanti gli anni 1896-1901 dal contenuto probabilmente più compromettente per il Baratieri e per altri. Non dimentichiamo che il 1896 è una data fatale per il generale: Adua! E infine troviamo comprensibilissima la riservatezza degli eredi per le altre corrispondenze di carattere intimo.
A chiarimento di ambedue le posizioni non è da trascurare la nota di cronaca del Corriere della Sera, telegrafata da Venezia il 16 novembre 1901 dal titolo Le memorie del generale Baratieri. Un importante plico scomparso? . In essa sono riportate alcune notizie fornite al cronista dal colonnello Pietro Cortes relative all'argomento. Che cosa disse il Cortes al giornalista? Sulla base di un suo diario il colonnello racconta di aver avuto un dialogo con il generale; chiestogli il motivo per cui non pensò di mantenere le dimissioni motivate dal fatto che non gli davano quanto credeva necessario al successo della campagna, rispose: Dite bene. Ma eome potevo insister se c'era dà mezzo un'altissima persona?. Inoltre sempre il Cortes ebbe ad aggiungere che l'aw. Sicher affermò, tra l'altro, di aver consegnato alla signora Iva de Petersens solo il plico recante la soprascritta signora Iva ritenendo di farle cosa gradita.n)
Nessuna ipotesi ci è possibile avanzare in merito, se non quella anzitutto di ritenere che le corrispondenze appartenenti al gruppo 1896-1901 contenessero argomenti scottanti o comunque compromettenti e forse anche tali da nobilitare la figura del Vinto ; ad ogni modo i familiari ritennero opportuno coprirle di riservatezza, I3>
Per quanto concerne invece il plico con la soprascritta ricordata, si potrebbe supporre che esso facesse parte di quel carteggio appartenente alla già serie diciassettesima o, come più plausibile, al gruppo delle 51 lettere di carattere intimo scritte da donne e costituenti un fascicolo della serie undicesima.
Dopo questa necessaria digressione, riprendiamo il discorso per ricordare che le cose andarono diversamente per gli atti di contabilità (serie dodicesima) che rimasero presso i familiari. Con il titolo Studi militari
12) Ringrazio la Direzione del Museo del Risorgimento di Trento per avermi gentil-menet fornito l'articolo in questione unitamente all'estratto della Guida generale agli archivi del Museo del Risorgimento e della Lotta per la libertà, Trento, 1985, concernente le carte di O. Baratieri conservate in tre buste.
13) E forse non sarebbe del tutto azzardato abbracciare la tesi del Serra quando ipotizza una qualche responsabilità del Crispl per i fatti di Adua stante la preoccupazione di ciò che il Baratieri avrebbe potuto scrivere nei suoi ricordi e la premura datasi di precostituirsi degli alibi a suo favore e delle prove a carico dello sciagurato generale. Si veda E. SERRA, Appunti sulla politica estera di Crispi, in Storia e Politica, Roma, luglio-settembre 1968, p. 381.