Rassegna storica del Risorgimento
BARATIERI ORESTE CARTE
anno
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1987
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pagina
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361
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Libri e periodici
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un processo dì coordinamento dei precedenti lavori. Ne avrebbe guadagnato anche in leggibilità.
Tutto ciò naturalmente non toglie nulla al valore e al pregio dei singoli saggi, che costituiscono, come sa chiunque abbia avuto occasione di leggerli nella loro sede originaria, un sussidio prezioso per conoscere alcuni aspetti della realtà veneta e di Venezia in particolare. Basati su una vasta e approfondita esplorazione degli archivi di Stato di Venezia, Padova e Vicenza, di quelli ecclesiastici di Venezia e Rovigo, di quello comunale di Venezia e di altri, gli studi del Bertoli forniscono una gran quantità di dati e di informazioni sui più vari aspetti della vita quotidiana, sulla condzione delle masse, sul modo con cui venivano affrontati dalle autorità religiose e dall'amministrazione asburgica i problemi dell'assistenza.
Il capitolo che ci sembra più utile è il secondo, Avvio della statistica demografica. Illegittimi ed esposti net Veneto (pp. 47-87), cioè proprio quello che è il risultato della rielaborazione dei due studi più recenti. Il più interessante e il più ricco di osservazioni ci sembra invece il terzo, Autorità politiche e religiose sulla moralità pubblica nel Veneto (pp. 89-156), che risale al 1978; U più leggibile senz'altro il quinto, dedicato a Ospìzi, conventi, scuole di Venezia (pp. 207-278).
Aggiungiamo qualche osservazione. Non ci sembra molto equo il giudizio del Bertoli sull'amministrazione asburgica. Si fa presto a dire che era lenta, elefantiaca, pedante, ecc. Sono vecchie accuse. Oggi non si pensa più così e giustamente si tende a mettere in evidenza l'onestà, lo scrupolo e la preparazione dei suoi funzionari, nonché l'ordinata struttura dei suoi apparati. E poi non si può giudicare la burocrazia asburgica al di fuori del suo tempo, pretendendo da essa quello che non poteva dare. Lo stesso discorso si può fare a proposito di quanto afferma l'autore sul clero di allora, che sembra essere messo in stato di accusa, sia pur velato, per non aver saputo essere più aperto o semplicemente più moderno.
Non siamo inoltre d'accordo con i giudizi che il Bertoli dà sugli interventi dell'amministrazione asburgica in favore dell'economia cittadina. In particolare non ci sembra esatto considerare di scarsa rilevanza, come fa l'autore sulla base di un vecchio studio del Luzzatto, l'estensione della franchigia all'intera città di Venezia; si trattò invece di un provvedimento che, ovviamente nei limiti che la realtà stessa imponeva, non mancò di produrre conseguenze benefiche.
Comunque, a parte ciò, restano sempre i buoni risultati a cui il Bertoli è approdato; ogni capitolo del volume, preso a sé, è senz'altro degno della massima considerazione per le prospettive che apre su molti aspetti della società veneta grazie al gran numero di informazioni ricavate soprattutto dai documenti degli archivi ecclesiastici.
GIOVANNI PILLININI
GIORGIO MARSENGO - GIUSEPPE PARLATO, Dizionario dei Piemontesi compromessi nei moti del 1821. Voi. II: ?-Z (Pubblicazione del Comitato di Torino dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano. Nuova Serie, JX); Torino, Istituto per la storia del Risorgimento italiano. Comitato di Torino, 1986, in 8, pp. vn-294. S.p.
Con questo volume si chiude un lungo periodo di ricerche caratterizzanti un prezioso lavoro storico, fautore il Comitato di Torino dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, il Consiglio nazionale delle Ricerche, gli Enti locali piemontesi nonché importanti istituti bancari della regione che hanno reso possibile la realizzazione della stampa, grazie anche ai loro contributi finanziari. Opera questa quanto mai meritoria, che dovrebbe essere d'esempio e di stimolo per sostenere sia la ricerca sia la divulgazione dei risultati che, sovente, per la mancanza di mezzi finanziari, restano in attesa di tempi migliori perché possano essere conosciuti.
Ritornando all'oggetto preso in esame, constatiamo l'accurata ed approfondita opera