Rassegna storica del Risorgimento
BARATIERI ORESTE CARTE
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1987
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Libri e periodici
Quintino Sella fra politica e cultura 1827-1884. Atti del convegno nazionale di studi. Torino, Palazzo Carignano, 24-25-26 ottobre 1984, a cura di CRISTINA VERWZZI; Torino, Museo Nazionale del Risorgimento Italiano - Regione Piemonte, Assessorato alla Cultura, 1986, in 8, pp. 335. S.p.
La disponibilità degli eredi Sella ad una apertura del prezioso archivio familiare e le indicazioni di Guido Quazza hanno reso possibile al Museo del Risorgimento di Torino l'organizzazione nell'ottobre 1984 di un convegno sulla figura di Quintino Sella, dedicato principalmente agli aspetti politici e culturali senza ignorare momenti meno noti e maggiormente avvertiti nell'arco privato della vita.
Giovanni Spadolini nella prolusione lo definisce autentico protagonista della nostra storia e con Garibaldi figura animata da religioso senso della patria . Il giudizio su questo personaggio, su questa per dirla con Chabod tempra vera di uomo di Stato è provato dall'analisi dell'intera esperienza politica, che vide sempre Sella in prima fila nei passaggi più interessanti dal 1861 al 1884 ma mai assurto alla responsabilità massima di presidente del Consiglio.
Tra le relazioni quella di Quazza e non poteva essere altrimenti è, per così dire, quella traente anche per l'anticipazione sulla preparazione in corso di una biografìa aggiornata. La mancanza di un lavoro adeguato alla vastità delle ricerche effettuate e degli studi pubblicati è stata segnalata, lamentata e persino denunziata coralmente e quindi, senza nulla togliere all'opera di Guiccioli, comprensibilmente viva è l'attesa per la biografia curata da Quazza. In occasione del convegno torinese egli, poi, si è preoccupato dì tracciare i dati peculiari di Sella e, dopo avere definito i punti essenziali della dramatis persona, ha ricercato il tessuto connettivo tra uomo privato e uomo pubblico.
Attraverso i contributi di Are *) viene individuata e realizzata un'apprezzata fusione tra economisti e storici, così da consentire, nell'interpretazione delle scelte e degli indirizzi di Sella, l'inquadramento più chiaro ed adeguato. Nel primo è posta in risalto la visione organica di Sella sulle vie maestre per lo sviluppo economico del nostro Paese; vengono confutate, per la loro superficialità, le accuse di grettezza e di classismo ed enucleate le vedute di Sella sugli elementi etici, culturali e politici considerati preliminari allo sviluppo economico. Secondo Are, Sella ha come modello, inaugurato nello Stato e con lo Stato unitario, una società aperta al confronto e alla concorrenza, tale da rifiutare l'assistenzialismo, il classismo e il settorialismo. Il fattore politico deve essere unito e sicuro nelle proprie scelte e nei propri compiti e quindi sottratto alle spinte particolaristiche. In questo assieme lo Stato, al quale spettano compiti protagonistici, è posto indirettamente ma netta* mente al vertice, quale fonte e garanzìa delle condizioni ottimali per le attività imprenditoriali.
La seconda relazione ha un argomento affascinante soprattutto per il suo significato didattico: la politica finanziaria. Secondo Are, il sistema fiscale enunziato nel 1862 è di una modernità, di una razionalità impressionante , fondato, come risulta, su un rapporto fiduciario fra il contribuente e l'amministrazione. 11 disegno, occorre dirlo per obiettività, si dipana tra incertezze e tortuosità, pur tenendo con estremo rigore fisso il principio dell'indebitamento statale. Are individua nel processo nazionale la responsabilità di avere omesso l'unificazione dell'emissione, ottenuta con Giolitti soltanto nel 1894. Ebbene Sella ebbe il merito di avere abbastanza precocemente intuito l'opportunità di affidare ad un unico istituto il servizio di tesoreria. Sin dal 1862, infatti, aveva prospettato, nel quadro di sostanziale equilibrio, la necessità di una riduzione dei tassi di interesse, sola via e sola garanzia per la libera impresa concorrenziale sui mercati italiani ed esteri; oggi Are insiste sulla stessa linea, vantaggiosa per gli investimenti e in prospettiva breve per l'antera struttura economica.
Studiando il rapporto Sella-Sinistra storica, Ccccuti lo concentra nella fiducia del
I) In anni lontani (1962) Are ha pubblicato il saggio II problema dello sviluppo economico nel pensiero e nell'opera di Quintino Sella, in Annali dell'Istituto G. G, Feltrinelli, V (1962), pp. 486-540.