Rassegna storica del Risorgimento
BARATIERI ORESTE CARTE
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1987
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Libri e periodici
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ANTONIO JANNAZZO, Sonnino meridionalista; Bari, Laterza, 1986, in 8, pp. 187. L. 25.000.
È un libro, in cui sono opportunamente dosate la storia politica e la storia delle idee, in cui, in altri termini, la vicenda politica viene filtrata e illuminata dal denso corredo ideologico, inalterato negli anni. Se l'analisi della parabola di Sonnino è facilitata oggi dalle fondamentali fonti, curate da Brown e da Pastorelli, la lettura non è circoscritta ad esse ma viene potenziata ed irrobustita, diviene storica con il confronto costante, metodico con la pubblicistica contemporanea. le altre fonti edite e la bibliografia più qualificata.
Prende le mosse dalle riflessioni di Sonnino nel Diario del 1866, sulle sorti del Paese, al termine di un quinquennio faticoso, difficile ed amaro. Riflessioni e pensieri tanto gravi e pessimistici non potevano non nascere se non da una passione profonda, che Jannazzo vede in Sonnino, carattere severo e introverso , di prospettiva nazionale e fa scaturire giustamente da una lezione morale, incisiva e formativa, quale quella di Pasquale Villari.
Nel 1866 di fronte allo Stato da poco creato si presenta una via ardua e complessa, lungo la quale occorre muoversi con terapie adatte. Per Sonnino l'Italia doveva fondere lo sviluppo armonico con una costituzione libera, che prescindesse dal classico moderatismo italiano e si ponesse, arricchita nel solco cavouriano.
I pensieri del 1866, le riflessioni del giovane non ancora ventenne, rimarranno fulcro negli anni della maturità e saranno la chiave per le puntualizzazioni sul problema del consenso alle istituzioni, culminate nei saggi It suffragio universale in Italia, Del governo rappresentativo in Italia e sulla rappresentanza proporzionale.
Ai primi anni Settanta risalgono il progressivo accostamento ai temi meridionalistici e l'affiatamento con Franchetti, studioso che inizia nel 1873 l'inchiesta sulle province napoletane, che sia detto per inciso sotto Crispi sosterrà la necessità dell'emigrazione in Africa e che, auspice silenzioso il ministro delle Colonie Colosimo negli anni del conflitto mondiale, indicherà nell'Asia Minore Io sbocco della colonizzazione italiana. Nella metà sempre degli stessi anni Settanta Sonnino tanto per dare una datazione a momenti cruciali del suo impegno pubblico presenta i saggi sulla mezzeria e sulle condizioni dei contadini. Critici sofisticati e attrezzati ideologicamente hanno denunziato in Sonnino una mentalità paternalistica, inutile per risolvere questioni annose e gravose. Jannazzo offre, invece, una interpretazione, che contempera le idee ai tempi. Per il toscano, conservando fisse le esigenze democratiche dello sviluppo economico, occorreva che le ferree leggi dell'accumulazione procedessero ai minori costi sociali.
II 1874 segna una svolta nella situazione italiana e segnatamente nel Mezzogiorno con il successo elettorale della Sinistra, propiziato, tra l'altro, dalle impostazioni sul Sud, contenute nel programma di Nicotera. In quel periodo, come abbiamo già notato, Sonnino svela una crescente attenzione, divenuto impegno per i problemi delle regioni meridionali e la sua impostazione è destinata ad avere vari punti di contatto con le forze politiche della Sinistra. Giolitti tanto per svelarne la consistenza considerava nel 1903 la questione meridionale superiore a tutte le altre.')
Nel marzo 1876 Sonnino, Franchetti e Cavalieri iniziano il loro viaggio in Sicilia, nella regione in cui lo Stato non si era fatto conoscere e non era stato in grado di fare apprezzare le proprie istituzioni liberali, in quella Sicilia definita da Ricasoli l'ignoto 2) e Oggetto nel 1861 di una missione di Diomede Pantaleoni su incarico di Minghetri.3) È dall'osservazione isolana che nasce e trae linfa originale la polemica contro la menzogna
1) Dalle carte di Giovanni Giolitti. Quarantanni di politica italiana, voi. II, a cura di G. CAROCCI, Milano, 1962, pp. 581-582.
2) P. ALATRI, // Mezzogiorno all'indomani dell'unificazione in una relazione inedita di Diomede Pantaleoni, in Rassegna storica del Risorgimento, XL1I (1955), p. 165.
Il medico maceratese studiò anche le regioni meridionali continentali: la relazione è stata pubblicata dallo stesso Alatri in Movimento operaio, V (1953), pp, 750-792.
2) G. SCIGHILONE, Documenti sulle condizioni della Sicilia dal 1860 al 1870, Roma, 1952, pp. 92-103.