Rassegna storica del Risorgimento
BARATIERI ORESTE CARTE
anno
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1987
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pagina
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380
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380
Libri e periodici
L'ultimo capitolo illustra due libri usciti nel 1906: // sentimento imperialista, di G. Araadori Virgili, e L'espansione commerciale e coloniale degli Stati moderni, di M. Fanno: essi possono essere considerati in certo qual modo una sintesi della presa di coscienza dell imperialismo contemporaneo che si attuò nella cultura italiana <p. 127). In modo interessante, per quanto positivisticamente datato, l'Amadori Virgili ricercava la psicologia sottendente il fenomeno imperialismo: per l'autore il senso di potenza e di coesione raggiunto in uno Stato nazionale si trasforma in una vera sindrome di concorrenza e di egemonia Yerso gli altri Stati-gruppi etnici, mentre la razionalizzazione ideologica del primato nazionale permette al cittadino la ricostruzione di una identità di gruppo, che proietta verso l'esterno la conflittualità sociale interna.
Marco Fanno, fortemente influenzato da Achille Loria, trovava una legge generale dell'espansione coloniale imposta dalla crescita demografica, cui si accompagnano i rendimenti decrescenti dei terreni agricoli marginali. Necessità dunque dell'industrializzazione, permessa da un rapporto tra metropoli e colonie che fu inizialmente protetto e (si evince dall'analisi del Fanno) può tornare ad esserlo data la concorrenza internazionale. Ora, nella sua analisi, il rapporto coloniale era solo un possibile, talora necessario, mezzo del commercio estero; ma d'altra parte la divisione internazionale del lavoro sulla base dei costi comparati cessava di apparire come [nel modello liberoscambista] il risultato di una mutua e spontanea armonizzazione degli interessi, per apparire secondo i casi anche l'effetto di forme di coordinamento promosse da economie dominanti... i vantaggi degli scambi tra grandi settori specializzati potevano essere massimizzati anche all'interno di un'area chiusa purché sufficientemente grande (p. 122).
Con ciò siamo veramente arrivati a porre il problema di un profilo dottrinario del fenomeno imperialismo, sul quale Are promette di tornare. Un problema che resta della massima attualità, essendo l'imperialismo una delle origini delle ragioni di scambio correnti tra il Nord e il Sud del mondo, e al contempo un momento dimostrativo delle varie dinamiche di nazionalizzazione delle masse.
ETTORE TANZARELLA
Aspetti politici e figure religiose del Novecento. Contributi di WALTER E. CRIVELLTN, BARTOLO GARIGLIO, GIANFRANCO MAGGI, FRANCESCO TRANIELLO (Quaderni del Centro Studi C. Trabucco diretti da Francesco Traniello, 8); Torino, Centro studi sul giornalismo piemontese Carlo Trabucco , 1985, in 8, pp. 135. S.p.
È impossibile oggi descrivere seriamente ì meccanismi comparati dei partiti politici, ma farlo è indispensabile. Siamo chiusi in un circolo vizioso: soltanto future monografie, numerose e approfondite, consentiranno di costruire un giorno una teoria generale dei partiti; queste monografie, però, non potranno essere veramente approfondite finché non esisterà una teoria generale dei partiti : questa affermazione di Maurice Duverger 0 trova una conferma e una smentita nel saggio di Francesco Traniello, La figura del partito nella cultura politica del primo dopoguerra.
Se, infatti, da un verso escono confortati i giudizi sulle difficoltà esistenti per giungere ad una teoria generale indiscutibile e salda, dall'altro viene dimostrata, iniziando il discorso dal dibattito promosso all'indomani dell'unificazione, la possibilità di definire e di circoscrivere compiutamente l'evoluzione dì alcuni concetti di fondo, primo fra tutti quello di partito di massa . Non è stato forse lo stesso Duverger ad osservare che i partiti moderni si caratterizzano innanzitutto per la loro anatomia: ai protozoi delle epoche
i) M. DUVERGER, / partiti politici, Milano, 1970, p. 9.