Rassegna storica del Risorgimento

BARATIERI ORESTE CARTE
anno <1987>   pagina <403>
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Vita dell'Istituto
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annullò il vincolo. 11 che portò la marchcsìna a sposare non il Caroli, ma il nobile Ludovico Mancini. L'esposizione dell'on. Armella, piena di richiami storici, ed al costume ed al diritto dell'epoca, è stata apprezzatissima.
Il 21 giugno 1987 s'è svolta a Marengo (Alessandria), una suggestiva manifestazione, in ricordo della battaglia ivi svoltasi, il 14 giugno del 1800, tra gli austriaci agli ordini del generale Melas, ed i francesi agli ordini di Napoleone Primo Console, nonché dell'inter­vento risolutivo del gen. Desaix, morto subito dopo.
Han detto parole commemorative, inquadrate nell'Europa di oggi, il Presidente dei­rAmministrazione Provinciale di Alessandria, Francesco Franzo e M. Roland Blatmann, Console Generale di Francia per Torino e Genova. In particolare, il Presidente Franzo ha auspicato uno spirito di fratellanza tra i popoli, sedati ormai gli odi di razza, di religione, per interessi contrapposti. Ha confermato quindi la disponibilità deirAmministrazione da lui presieduta per la promozione di iniziative culturali. Disponibilità che il comm. Franzo ha dimostrato, appoggiando ad esempio concretamente iniziative del nostro Comitato. E così il Sindaco Mirabelli. Ha fatto seguito la celebrazione di una messa in memoria delle migliaia di Caduti delle due parti della battaglia appunto di Marengo. Una guardia d'onore presenziava l'accesso all'ossario dei Caduti, nei pressi di un busto in marmo del gen. Desaix. La cerimonia s'è chiusa con la consegna di cavalierato da parte del Console di Francia, dell'Ordre des Palmes Academiques, a due insegnanti di lingua francese nelle scuole medie superiori in Alessandria.
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AVELLINO. Il giorno 15 maggio 1987 nella biblioteca provinciale di Avellino si è chiuso, con la presentazione degli atti del convegno nazionale su Michele Pironti, l'anno dedicato alla memoria del martire delle galere borboniche e ministro del regno d'Italia nel primo decennio dopo l'unità, apertosi il 13 e 14 dicembre 1985, a cento anni dalla morte.
Sotto la presidenza di Emilia Morelli, avevano tenuto relazioni i proff. G. Spadolini (Michele Pironti e il patriottismo meridionale), A. Scirocco (M.P. e il liberalismo meri­dionale), G. Liberati (M. P. giurista. L'interpretazione della legge e gli atti parlamentari), F. Barra (M. P. presidente del consiglio provinciale di Avellino), R. Colapietra (M. P. tra le aule di giustizia e quelle parlamentari), T. Iermano (M.P. ministro di grazia e giustizia), M. Della Sala (M.U. e la satira politica), M. Battaglini (M.P. e l'amministrazione della giustizia), R. La Sala (M.P. e la stampa politica del 1848), G. Potestà (Carolina Pironti, Ernesto Buonaiuti e il profilo di un ignoto tomista ), F. D'Episcopo (M. P. tra giorna-lesimo e letteratura). Gli atti, un volume di circa 300 pp., hanno visto la luce come fascicolo speciale della rivista avellinese Riscontri .
Dopo il saluto della dott. Vetrano, direttrice della biblioteca, e l'intervento del prof. M. G. Giordano, direttore della rivista, ha preso la parola il prof. M. Della Sala, presidente del comitato irpino dell'istituto, che ha illustrato, con opportuni rinvìi allo statuto, ì compiti e i programmi del comitato che presiede. Ha sottolineato per l'Irpinia l'esigenza di una programmazione culturale più efficace, più incisiva, più seria, ha offerto la disponibilità del comitato ad iniziative, di taglio scientifico, che si rivelino vantaggiose per la cultura, ha ricordato pochi altri episodi (mostre di materiale bibliografico e convegni), che hanno sottolineato la ricchezza di materiali e le potenzialità degli studiosi che fanno capo al comitato. Ha, infine, sottolineato che si avvicina il 1988, anno in cui cade il centenario della morte di P. S. Mancini, eminente statista di Castelbaronia, ed ha manifestato l'intenzione di organizzare, anche assieme ad enti territoriali, un convegno, se è possibile, ancora migliore di quello che si stava chiudendo. Nel suo successivo intervento il prof. Pa­squale Villani, presentando il volume, ha avuto parole di elogio per tutti gli autori, sottolineando la modernità della visione storica e la novità del campo di indagine. Il prof. G. Liberati, infine, sollecitato dal folto pubblico presente in aula, ha nuovamente raccomandato agli amministratori della provincia irpina un fattivo intervento nell'organiz­zazione, accanto al comitato irpino, del convegno su Mancini.