Rassegna storica del Risorgimento
BALSAMO GIUSEPPE ALIAS ALESSANDRO CAGLIOSTRO; FELICIANI LORENZA
anno
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1987
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pagina
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411
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FONTI E MEMORIE
GIUSTIZIA POLITICA E PATERNALISMO
NELLO STATO PONTIFICIO. NUOVE RICERCHE
SUL PROCESSO CONTRO CAGLIOSTRO
1. // governo pontificio e il processo contro Cagliostro
Il processo intentato dalle autorità pontifìcie contro Cagliostro, rientrato a Roma nel 1789 dopo una ventennale peregrinazione per l'Europa, fu, come è stato osservato, un episodio di una strategia politica volta a colpire, attraverso la persona dell'avventuriero siciliano, la Massoneria, che in quell'epoca simboleggiava le idee della rivoluzione da poco avvenuta in Francia, e in particolare la loggia massonica di Roma, composta prevalentemente da artisti stranieri, fra i quali le autorità pontificie temevano potessero annidarsi spie ed agenti del governo d'oltralpe.1) Ancor di più poi, questo processo venne utilizzato per cementare il consenso popolare intorno al pontefice, al suo governo e alla religione in un momento in cui sia questa che quel-li erano sottoposti ad un attacco tanto violento quanto inusitato da parte dei rivoluzionari francesi, molti dei cui capi appartenevano, o le autorità pontificie ritenevano che appartenessero alla Massoneria. L'operazione contro l'avventuriero siciliano fu accuratamente preparata dalle autorità pontifìcie e si basò in buona parte sull'azione di alcuni agenti provocatori e sulla delazione da parte della stessa moglie di Cagliostro, Lorenza Feliciani, e dei parenti di lei, tutti romani e, come tali, legati a più fili all'ambiente sociale e politico della città. Approfittando di questi legami, e facendo leva un po' sul timore, un po' sulle lusinghe, gli agenti del governo pontificio riuscirono a costruire contro Giuseppe Balsamo quel castello di accuse che lo trascinarono di fronte al Tribunale del S. Uffizio e quindi all'ergastolo nella fortezza di S. Leo. Nel presente lavoro si cercherà, nei limiti del possibile, di descrivere da un lato l'ambiente sociale e familiare in cui visse la moglie di Cagliostro, il ruolo suo e dei suoi familiari nella vicenda processuale e dall'altro il tipo di operazione condotto dal governo pontificio che seppe unire alla durezza usata contro 1'awenturiero siciliano un atteggiamento ambiguo, improntato ad una sorta di paternalistica indulgenza, sia verso sua moglie, sia verso altri personaggi variamente coinvolti nel processo.
i) CARLO FRANCOVJCH, Storia della Massoneria in Italia. Dalle origini alla rivoluzione francese, Firenze, 1974, cap. XXI, La tragica fine di Cagliostro, con ampia bibliografia e, in particolare, le pp. 462-463, ...nelle alte sfere del Vaticano si era già deciso di ravvivare la condanna detta setta con un esempio solenne e clamoroso.