Rassegna storica del Risorgimento

BALSAMO GIUSEPPE ALIAS ALESSANDRO CAGLIOSTRO; FELICIANI LORENZA
anno <1987>   pagina <412>
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Luigi Londei - Neri Scerni
2. Lorenzo. FeUciani: l'ambiente familiare e sociale e il matrimonio con Giuseppe Balsamo
Lorenza Feliciani apparteneva ad. una famiglia di artigiani, romani da almeno tre generazioni: tanto suo padre Giuseppe, infatti, quanto l'avo Filippo e il bisavolo Giovan Michele erano nati hi Roma.2>.
La famiglia Feliciani apparteneva a quella piccola borghesia dei ceti artigianali e commerciali che (sebbene spesso trascurata dalla storiografia) era molto numerosa nella Roma pontificia. A causa della loro posizione intermedia nella scala sociale, i Feliciani correvano continuamente il ri­schio di essere ricacciati nella plebe più miserabile a causa di un sempre probabile rovescio nelle fortune commerciali della loro azienda mentre, contemporaneamente, covavano la speranza di poter incrementare le pro­prie fortune e di dare quindi avvio ad una scalata verso la media e alta borghesia se non verso la nobiltà.
Filippo Feliciani, avo di Lorenza, che aveva per moglie Colomba Saioc-chi, esercitava l'attività di ottonaro in una bottega adiacente all'apparta­mento da lui e dalla sua famiglia abitato in via del Pellegrino, in uno stabile di proprietà della chiesa di S. Lorenzo in Damaso. Qui egli esercitò la propria attività dal 1743 al 1750 e qui visse sino al 1779. Egli ebbe ben dieci figli, il primogenito dei quali, Giuseppe (il padre di Lorenza, appunto) era nato intorno al 1721, quando la famiglia risiedeva nel territorio della parrocchia di S. Biagio (detta anche della Pagnotta) in via Giulia.3)
Intorno al 1750 Giuseppe, abbandonando il nucleo familiare d'origine, sposò Pasqua Adami, originaria di Narni, ed andò a vivere con la consorte in via dei Pontefici, nel territorio della parrocchia di S. Lorenzo in Lucina. 4>
2) ARCHIVIO STORICO DEL VICARIATO DI ROMA (d'ora in poi ASVR), parrocchia di S. Biagio della Pagnotta, registro dei matrimoni n. 3, e. 21v, matrimonio tra Giovan Battista Gaspare Iacinto Filippo Feliciani e Colomba Saiocchi, celebrato il 5 febbraio 1719. In questo atto lo sposo Filippo Feliciani è indicato come figlio di Giovan Michele. Negli stati delle anime della parrocchia di S. Spirito in Sassia, ivi, anno 1710 e successivi, lo stesso bisavolo di Lorenza, residente presso la Mola di S. Spirito, di professione scalpellino è indicato col nome di Pietro. Con lui risultano conviventi la moglie Maddalena e i figli Francesco, Anna, Isabella e Filippo, non ancora sposati.
3) COSTANTINO G. BULGARI, Argentieri, gemmari e orafi d'Italia, Roma, 1978, parte I (tomo I), p. 438, dove Filippo Feliciani è segnalato come ottonaro. Con la medesima qualifica è indicato anche in ASVR, parrocchia di S. Lorenzo in Damaso, Stati delle anime 1743-1768. Nei 1743, primo anno in cui la famiglia Feliciani compare negli stati delle anime della parrocchia di S. Lorenzo in Damaso, con Filippo e la moglie Colomba risultano conviventi ì figli Giuseppe, Giovan Battista, Giacomo, Barbara, Anna, Maddalena, Francesca, Cecilia, Antonia e Pietro. Il maggiore, Giuseppe, futuro padre di Lorenza, aveva 21 anni e il piccolo Pietro diciotto mesi. ASVR, registro delle cresime n. 59 (1728-29), da cui risulta che Giuseppe, cresimato il 24 giugno 1728, risiedeva nella parrocchia di S. Biagio della Pagnotta, della quale non si conservano, per il periodo, stati delle anime.
4) ASVR, parrocchia di S. Lorenzo in Lucina, registri degli stati delle anime dal 1750 al 1752. Non è stato possibile rinvenire la documentazione relativa al matrimonio di Giuseppe Feliciani e Pasqua Adami, poiché ignoriamo in quale parrocchia essa risiedeva prima delle nozze che erano celebrate, appunto, presso la chiesa parrocchiale della sposa.