Rassegna storica del Risorgimento

BALSAMO GIUSEPPE ALIAS ALESSANDRO CAGLIOSTRO; FELICIANI LORENZA
anno <1987>   pagina <413>
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// processo contro Cagliostro
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Qui Giuseppe avviò una nuova attività, affine comunque a quella di suo padre, in quanto i documenti lo registrano come sigillaro,5* mestiere a quell'epoca molto importante dato il largo uso di sigilli nelle funzioni di cancelleria, tanto pubbliche quanto private.
Nella casa di via dei Pontefici nacque, I'8 aprile 1751, la primogenita della coppia, che venne, il successivo giorno 10, battezzata coi nomi di Lorenza, Serafina e Santa. 6>
Nel 1753 i coniugi si trasferirono, con la piccola Lorenza, in via dei Balestrati, in una casa, tuttora esistente, di proprietà della chiesa di S. Lorenzo in Damaso, che reca oggi il civico 15 della stessa via e che era allora compresa nel territorio della parrocchia di S. Salvatore in Campo.
La famiglia di Giuseppe visse in questo appartamento sino al 1768 e, durante tutti questi anni, gli stati delle anime classificano il Feliciani come argentierOt ma più che a un cambiamento di mestiere si deve pensare ad una intercambiabilità di funzioni nell'ambito di una categoria di attività fra loro simili. D'altro canto, proprio il fatto che il Feliciani avesse rice­vuto quella qualifica da chi, come il suo parroco, non poteva avere alcuna particolare specializzazione tecnica e che si basava su ciò che aveva da­vanti agli occhi, ci indica come egli (a prescindere dalla corporazione di mestiere cui era ufficialmente iscritto) lavorasse l'argento e come, quindi, le sue condizioni economiche fossero abbastanza buone e, in ogni caso, senz'altro al di sopra della povertà.7)
La coppia Feliciani ebbe, dopo Lorenza, soltanto un altro figlio che raggiunse la maturità, Francesco, nato intorno al 1760.
Nella casa di via dei Balestrali Lorenza crebbe e raggiunse la pubertà, anche se nulla possiamo dire di certo su questo primo periodo della sua vita. Nei primi mesi del 1768 ella conobbe, uscendo dalla chiesa, il giovane siciliano Giuseppe Balsamo (che non aveva ancora preso il nome di conte di Cagliostro), il quale si invaghi, a sua volta, di lei. Giuseppe Balsamo era da poco giunto a Roma dopo una vita piuttosto turbolenta nella terra natia, dalla quale era direttamente giunto nella città eterna, anche se, suc­cessivamente, volle far credere che, dopo aver lasciata la Sicilia e prima di venire a Roma, avesse compiuto viaggi in Egitto e in altre terre del­l'Oriente, venendo iniziato alle arti magiche da un misterioso maestro
È anche possibile, ma non probabile, che il matrimonio fosse stato celebrato fuori Roma, forse in Narni, città natale della Adami. Nei citati stati delle anime Giuseppe Feliciani è indicato come sigili aro.
5) ASVR, parrocchia di S. Lorenzo in Lucina, stato delle anime 1752.
6) ASVR, parrocchia di S. Lorenzo in Lucina, registro dei battesimi 1751, p. 56, IO aprile 1751: Ego, Petrus Mcyrer, C.M. Curatus, baptizavi infantem natam die 8 huius ex Josepho Feliciani, filio Philippi, romano, et ex Pasqua Epiphania Adami, fili a quondam Macarij, narniens!, coniugibus huius paroeciae, nomenque imposui Laurenza Serapbina Sancta. Patrini fucre Natalie Pini, filius Joseph i, romanus ex hac paroecia, et Colomba quondam Alcxandri Saiocchi, romana ex paroecia Sancii Laurentii in Damaso; obstetrix Virginia Tagliaferri, romana, ex paroecia Sancii Andreae de Practis .
7) ASVR, parrocchia di S. Salvatore in Campo, stati delle anime dal 1753 al 1767, nei quali Giuseppe Feliciani è indicato come argentiere.