Rassegna storica del Risorgimento
BALSAMO GIUSEPPE ALIAS ALESSANDRO CAGLIOSTRO; FELICIANI LORENZA
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1987
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Luigi Londei - Neri Scemi
accusato di sodomia e altri vizi turpi da Cagliostro. In ogni caso l'episodio non servì certo a stabilire buoni rapporti tra l'avventuriero siciliano ed i Feliciani.
Nei primi tempi dopo il ritorno in Roma i coniugi Balsamo alloggiarono in una locanda,B) quindi, alla fine di agosto, si trasferirono in casa di un parente di Lorenza, Filippo Conti, computista della Confraternita dì S. Girolamo della Carità, che alloggiava in un appartamento nella via allora denominata della Morte ed oggi de' Farnesi, 24> in un palazzo della stessa Confraternita, che nel medesimo isolato aveva, oltre alla chiesa di S. Girolamo, la propria sede principale. La Confraternita, che avevo come compito principale quello di prestare assistenza morali tifi materiale ai carcerati, era un organismo assai importante nella Roma pontifìcia, in quanto aveva ingerenza nella gestione delle prigioni della città ed era titolare della cancelleria criminale del tribunale del governo. Essa aveva anche molte proprietà e disponeva di ricche rendite, per cui il suo computista aveva funzioni importanti e delicate, che venivano ricompensate, fra l'altro, con la concessione di un alloggio di servizio. La parentela del Conti con i Feliciani era dovuta al fatto che egli era figlio di Domenico e Isabella Feliciani, sorella di Filippo, avo di Lorenza. TI nucleo familiare di Filippo Conti era composto dalla moglie, Camilla Bonetti, e dalla figlia Vincenza. Nell'appartamento con loro viveva pure una zia (sorella del padre) di Lorenza, Barbara Feliciani, Il Conti era
di S. Giovanni della Malva. Gli stati delle anime, conservati anch'essi in ASVR, registrano l'assenza di Francesco negli anni 1776-78 ed il successivo ritorno,
23) Compendio, cit., p. 79: Venuto in Roma colla moglie nel fine di maggio 1789 abitò per qualche tempo in una locanda in piazza di Spagna e quindi prese casa presso Piazza Farnese, cioè da Filippo Conti.
24) La strada era cos'i chiamata poiché essa conduceva, allora come oggi, da piazza Farnese a via Giulia, esattamente di fronte alla chiesa di S. Maria dell'Orazione e Morte.
25) ASVR, parrocchia di S. Caterina della Rota, stati delle anime dal 1789 al 1794. Per la parentela fra il Conti e i Feliciani cfr. la nota 2. Isabella Feliciani, madre di Filippo Conti, aveva vissuto con il figlio, ed era deceduta il 5 dicembre 1775, come risulta dal registro dei defunti della stessa parrocchia di S. Caterina della Rota in ASVR. Per quanto riguarda Barbara Feliciani cfr. nota 7 Ella aveva sposato, il 10 ottobre 1744, un certo Gaspare Londi. ASVR, parrocchia di S. Lorenzo in Damaso, registro dei matrimoni n. 46, e. 246v. La convivenza degli sposi durò poco, poiché, a partire dal 1749, gli stati delle anime di S. Lorenzo in Damaso registrano nuovamente la presenza di Barbara, senza il marito, presso la famiglia di orìgine. Non si conosce il motivo di questa separazione: si potrebbe supporre che il Londi avesse avuto dei problemi con la giustizia ed in tal caso andrebbero a lui attribuite le notizie, altrimenti destituite di ogni fondamento, contenute in DAVID SILVACNI, La Corte e la società romana nel secoli XVIII e XIX, Roma, 1884, 3 voli., voi. T, p. 328, in cui si sostiene che Lorenza era nativa di Monte Rinaldo, diocesi di Fermo, donde il padre di lei dovette fuggire per criminalità . Il Silvagni, che qui come quasi sempre nel suo lavoro non cita le fonti da cui trae le informazioni, si basò In gran parte su testimonianze orali, le quali possono benissimo aver confuso il marito della zia di Lorenza con il padre, fi altrettanto probabile, comunque, che la notizia da lui riferita sia completamente un frutto di fantasia. La famiglia Conti visse nell'appartamento sino alla morte di Filippo, avvenuta tra 11 1795 e II 1796, poiché dallo stato delle anime di questo ultimo anno (quello del 1795 manca) risulta la vedovanza di Camilla Bonetti: costei, essendo venuto meno il diritto di occupare l'appartamento di servizio, abbandonò, insieme ai suoi familiari, l'abitazione per trasferirsi non sappiamo dove.