Rassegna storica del Risorgimento
BALSAMO GIUSEPPE ALIAS ALESSANDRO CAGLIOSTRO; FELICIANI LORENZA
anno
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1987
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pagina
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419
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// processo contro Cagliostro 419
dunque un uomo stimato e importante, che viveva in una certa agiatezza ed era anche molto timorato di Dio, stando almeno alle testimonianze unanimi del processo. Anzi, la religiosità sua e dei suoi familiari gli procurò più volte lo scherno di Cagliostro. Il suo appartamento era piuttosto grande, e disposto su due piani dell'edificio: nel locale superiore egli viveva con la famiglia, mentre in quello inferiore, più piccolo, ospitò Cagliostro e Lorenza. Questi abitarono presso il Conti a partire dal 29 agosto, e sino al 27 dicembre 1789, giorno del loro arresto, e vennero ospitati a titolo di cortesia: dopo il loro arresto, infatti, Filippo Conti richiese alle autorità di potersi rivalere, sui beni sequestrati agli accusati, solo degli alimenti e degli altri oggetti casalinghi, ma non della pigione, sostenendo di aver loro dato ospitalità gratis, non avendo mai affittato ad alcuno .
La permanenza in casa Conti rese ancor più stretti i rapporti tra Lorenza e l'ambiente familiare di origine, che dovette sospingerla con sempre maggiore insistenza a liberarsi in qualche modo dell'ingombrante marito. Questi, a sua volta, assunse un atteggiamento molto cauto e, a Roma, si astenne dal fare ciò che aveva fatto nelle altre città ove si era trattenuto e in particolare non organizzò, né tentò di organizzare, logge massoniche. Nello Stato Pontificio era infatti ancora in vigore, anche se fino ad allora non era mai stato concretamente applicato, l'Editto27) promulgato dalla Segreteria di Stato il 14 gennaio 1739, che comminava la pena di morte agli organizzatori della Massoneria.
Alcuni settari della Curia romana, dal canto loro, dovettero in questo periodo maturare il progetto di colpire Cagliostro attraverso un clamoroso processo che servisse da esempio e che, attraverso una opportuna gestione politica e propagandistica, rinsaldasse i legami fra i sudditi e il sovrano, scossi dalle conturbanti novità politiche che provenivano d'oltralpe. Per la raccolta delle prove e per il reperimento dei testimoni d'accusa si profittò largamente, considerata la cautela dell'avventuriero siciliano, dei dissapori tra lui, sua moglie e i parenti di questa.
4. La burla di Carlo Antonini e Matteo Ber ardi
Già prima di trasferirsi in casa Conti, Cagliostro era stato infatti avvicinato da alcuni personaggi che gli avevano chiesto spiegazioni sulla Massoneria: due di essi, in -particolare, Carlo Antonini e Matteo Berardi, sui quali ritorneremo, tanto fecero che lo indussero ad iniziarli alla Massoneria e alla sua loggia egiziana. Tutto era pronto, le cerimonie iniziatiche erano compiute, e mancava solo che i due pagassero la quota .prevista per .perfezionare la loro associazione e venire iscritti ufficialmente alla
- ASR, Computisteria generale della Reverenda Camera Apostolica (d'ora in poi abbreviato Comp. Gcn.), serie verde, voi. 114 giustificazioni del libro mastro generale, giust. n. 590. Nel verbale dell'accesso e inventario dei beni di Cagliostro, cit. infra alla nota 43, risulta chiaramente la disposizione dell'appartamento di Filippo Conti.
27) L'editto era stato emanato in applicazione della costituzione In eminenti apostolatus specula, promulgata dal pontefice Clemente XII il 28 aprile 1738.