Rassegna storica del Risorgimento
BALSAMO GIUSEPPE ALIAS ALESSANDRO CAGLIOSTRO; FELICIANI LORENZA
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1987
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Luigi. Londei - Neri Scemi
fratellanza, quando essi, inaspettatamente e improvvisamente, si trassero indietro. Essi non divennero così massoni, ma Cagliostro aveva invece commesso il reato previsto dall'Editto contro la Massoneria, consistente nel far propaganda e proselitismo. Al processo questo fu il cavallo di battaglia dell'accusa.28 Nel suo Compendioa> mons. Barberi definì questa una burla giocata a Cagliostro, ma forse sarebbe meglio definirla un vero e proprio tranello, in cui egli, ad onta della sua lunga esperienza dì ciarlatano di truffatore, cadde ingenuamente.
Uno degli autori della burla era, come si è detto, Matteo Berardi, che a quell'epoca era sostituto procuratore fiscale, e cioè il primo aiutante e stretto collaboratore del procuratore fiscale generale mons. Giovanni Barberi. È difficile credere che Cagliostro ignorasse l'incarico ricoperto dal Berardi nell'ambito dell'amministrazione pontificia e, se ne era al corrente, è giocoforza concludere che egli presumesse scioccamente di poter realmente convincere alle proprie opinioni un tale personaggio. Che il Berardi fosse uomo politicamente fidatissimo, venne nuovamente confermato qualche tempo dopo quando, nei primi giorni del gennaio 1793, fu un acceso propagandista del governo pontificio contro i francesi ed i loro sostenitori giacobini , e uno di coloro che, con gli scritti e la parola, furono promotori di quei movimenti popolari culminati nei disordini nel corso dei quali venne ucciso l'inviato francese a Roma Hugo de Bassville.30)
L'altro autore della burla, Carlo Antonini, era un frequentatore assiduo di Cagliostro e della moglie: egli era a quell'epoca incisore dei rami della Calcografia della Camera Apostolica ed era quindi membro della folta comunità degli artisti di Roma, fra i quali la Massoneria regolare contava molti simpatizzanti, se non veri e propri aderenti. I suoi primi contatti con Cagliostro e con la moglie dovettero essere senz'altro stabiliti attraverso questo ambiente. Al processo risultò che egli si era avvicinalo a Cagliostro e alla moglie per amore di quest'ultima, cui faceva una corte serrata, e Cagliostro si avvalse di questa circostanza per sostenere la tesi dell'ostilità preconcetta dell'Antonini nei suoi confronti e della mancanza di valore delle deposizioni dell'artista.31) La figura dell'Antonini è comunque più complessa di quella del Berardi e non è fuor di luogo riportare alcune notizie su di lui. Egli era nato probabilmente a Milano (o comunque da genitori milanesi), ma lo troviamo stabilito a Roma in giovane età, dove, nel 1773, suo padre era direttore del magazzino dei
w> L'intero cap. Ili (pp. 101-157) del Compendio, cit., è dedicato a quanto ha operato Cagliostro per ristorare e propagare la sua egiziana massoneria , e le pp. 122-124 alla sua azione in Roma. Cfr. anche Ms. 245, ce. 170r e sgg., 15, Massonici egiziani di Homo. Nelle carte processuali il proselitismo massonico in Roma ha un rilievo molto maggiore, rispetto a quello fatto altrove, di quanto non ne abbia nel Compendio.
2?) Compendio, cit., p. 123: Dicemmo che nulla profittò coli'offerta fatta ad alcuni di comunicargli le nozioni della massoneria egiziana. Vi fu uno che non volle affatto accudirvi, altri due lo burlarono solennemente.
30) SJLVAGNI, op. cit, voi. I, in particolare p. 431, ove e anche riprodotto un sonetto an ti francese scritto dal Berardi, Questo sonetto fece molto chiasso animando vivamente gli spiriti ostili alla Francia da cui erano agitati la maggior parte dei romani .
3 Ms. 245, ce. 128-130.