Rassegna storica del Risorgimento
BALSAMO GIUSEPPE ALIAS ALESSANDRO CAGLIOSTRO; FELICIANI LORENZA
anno
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1987
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426
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426
Luigi Londei - Neri Scemi
ordine della Segreteria di Stato, una speciale gratificazione ammontante a complessivi dodici scudi.44'
Terminate queste prime operazioni, la causa fu, per ordine scritto della Segreteria di Stalo, rimessa al S. Uffizio, cui il tribunale del Governo trasmise gli atti fin li svolti: ciò suona ad ulteriore conferma del fatto che l'alta magistratura spirituale intervenne solo quando quella temporale aveva ormai sistemato le cose nella maniera desiderata.45'
6. Cagliostro a Castel S. Angelo
Le spese per il mantenimento di Cagliostro, appena rinchiuso in Castel S. Angelo, vennero anticipate dalla Camera Apostolica: il bettoliere della fortezza gli forniva gli alimenti, mentre alle altre necessità (vestiario, illuminazione, etc.) provvedeva il Vice-Castellano (cioè il comandante effettivo della fortezza, essendo Castellano, di diritto, il Tesoriere Generale) e sia l'uno che l'altro vennero regolarmente rimborsati dalla Camera. Questa, il 5 marzo 1790, effettuò il primo pagamento, di complessivi 10 scudi e 95 baiocchi, di cui 10 scudi e 50 baiocchi per alimenti somministrati a Cagliostro nel periodo 28 dicembre 1789-31 gennaio 1790, alla ragione di trenta baiocchi al giorno, e quarantacinque baiocchi per imbiancatura di camicie, calze ed altro, con tabacco . *) Somme analoghe, a compenso di altrettante forniture, vennero poi corrisposte mensilmente al bettoliere per tutto il periodo in cui Cagliostro rimase rinchiuso in Castel S. Angelo. Il Vicecastellano ricevette a sua volta in data 8 marzo, un primo pagamento di 14 scudi e 30 baiocchi per il vestiario del suddetto Cagliostro e quindi, il 13 luglio, un secondo rimborso di 40 scudi e 23 baiocchi per provviste e spese occorse al rilegato Giuseppe Balsamo Cagliostro relative al periodo 14 aprile-30 giugno 1790, continuando a percepire anche in seguito rimborsi analoghi.47)
Durante la sua permanenza in Castel S. Angelo Cagliostro si ammalò più volte: nel maggio 1790 si dovette per la prima volta ricorrere all'arte dei medici della fortezza, che lo visitarono due volte. Altre cinque visite subì nel successivo mese di giugno per una forte ipocondria, che li cagionava meommodi di urina vigilia . Nel mese di settembre fu affetto da una fiera oftalmia , per la quale subì, in quel mese, ben trenta visite, cioè una al giorno, e contemporaneamente dalla febbre terzana, che continuò anche nell'ottobre, per la quale fu visitato nove volte, dopo di che la sua salute dovette ristabilirsi poiché subì solo altre due visite di con-
**) ASR, Comp. Gen., serie verde, voi. 138 (giustificazioni del libro mastro generale), giust. n. 145, e, ivi, voi. 1072, gjusi. n. 713.
) Ms, 245, e. 125v,
**> ASR, Comp. Gen., serie verde, voi. 138, eli., giust. n. 136, Conto di cibarie somministrate alti carcerati ristretti in segreta in Castel S. Angelo nel mese di gennaro 1790..., ivi. voi. 1072, giust. n. 666 del 5 marzo 1790.
47) ASR, Comp. Gen.. serie verde, voi. 138, giust. n. 164. Per il pagamento di luglio, ivi, voi. 139, giust. n. 422.