Rassegna storica del Risorgimento
BALSAMO GIUSEPPE ALIAS ALESSANDRO CAGLIOSTRO; FELICIANI LORENZA
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1987
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// processo contro Cagliostro
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trollo nel dicembre, due nel febbraio 1791 ed una, infine, nel successivo aprile. In totale gli furono fatte, nel periodo della prigionia in Castel S. Angelo, ben cinquantuno visite, in gran parte ad opera del dottor Luca Boccarelli, medico primario della fortezza, e poi anche del chirurgo maggiore Andrea Severini, del secondo medico Giuseppe Carvassalli e del chirurgo Luigi Giuliani. A ciascuna visita fu sempre presente il comandante della fortezza, don Marco Ottoboni, oppure ;il vicecomandante maggiore Pescatori.*5) A Cagliostro vennero anche prescritti clisteri e salassi: questi ultimi fecero temere alle autorità che l'avventuriero siciliano, affetto da forte depressione nervosa (l'ipocondria), tentasse il suicidio riaprendosi la cicatrice. Perciò venne dato ordine che, dopo ogni salasso, un soldato rimanesse nella sua cella sino a che la cicatrice praticata dal flebotomo non si fosse rimarginata. Im esecuzione dì questi ordini il soldato Giuseppe Piras rimase complessivamente per sei giorni e cinque notti nella cella di Cagliostro, ed ebbe per tale straordinario servizio il modesto compenso di uno scudo e 75 baiocchi.49) A Cagliostro vennero anche somministrati molti medicinali per i quali il farmacista Domenico Santi presentò un conto di 15 scudi: questa cifra venne però ridotta, d'ordine del Tesoriere Generale, a soli dieci scudi, nonostante il parere di congruità rilasciato dai Consoli del Collegio degli Speziali.50' La documentazione medica disponibile non fa mai alcun riferimento alla lue, da cui alcuni autori hanno affermato Cagliostro fosse affetto, e ciò indurrebbe a escludere questa malattia da quelle che in seguito cagionarono il decesso dell'avventuriero.
7. Il processo e la sentenza
Il processo fu molto lungo, segno evidente che le autorità avevano, nonostante tutta la preparazione, una certa difficoltà a trovare dei precisi capi d'accusa o, meglio, dei capi d'accusa tali da giustificare una condanna grave ed esemplare. Molti mesi trascorsero infarti dal giorno dell'arresto al primo interrogatorio {-nel linguaggio forense dell'epoca costituto ) di Cagliostro che ebbe luogo solo il 4 maggio 1790. Da allora, e sino al novembre successivo, il detenuto subì altri 42 interrogatori, condotti peraltro nel più. assoluto rispetto delle leggi vigenti (che, d'altro canto, offrivano scarse garanzie agli imputati) e senza alcun uso di tortura. L'unico concreto elemento su cui, alla fine, si focalizzò l'attenzione dell'accusa fu
4*1 ASR, COITIp. Gen., serie verde, voi. 147, giust. n. 20 per il pagamento (1 scudo e 20 baiocchi) di due visite e due sanguigne al chirurgo Luigi Giuliani; giust. n. 21 per il pagamento (1 scudo e 60 baiocchi) di otto visite a Giuseppe Carvassalli, secondo medico di Castel S. Angelo; giust. n. 22 per il pagamento (10 scudi) di diverse funzioni prestate da Andrea Severini, chirurgo maggiore della fortezza; giust. n. 23 per il pagamento (3 scudi e 30 baiocchi) di undici crestieri fatti dall'infermiere Giovanni De Vincenti; giust. n. 24 per il pagamento (10 scudi) di e varie visite e funzioni mediche al medico primario di Castel S. Angelo, Luca Boccarelli.
49) ASR, Comp. Gen., serie verde, voi. 143, giust. n. 221, Conto del soldato Giuseppe Piras delle guardie messe per servizio del detenuto Giuseppe Balsamo detto Caliostro.
50) ASR, Comp. Gen., serie verde, voi. 147, giust. n. 16.