Rassegna storica del Risorgimento
BALSAMO GIUSEPPE ALIAS ALESSANDRO CAGLIOSTRO; FELICIANI LORENZA
anno
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1987
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434
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454
Luigi Londei - Neri Scemi
venne aperto e si procedette ad un riscontro della consistenza dei beni con gli inventari fatti in precedenza.66' Quindi, in attesa della vendita, tutti gli oggetti del baule vennero impegnati presso il Monte di Pietà, da cui la Camera Apostolica ottenne un prestito senza interessi, e quindi assai basso, di 261 scudi e 40 baiocchi, pari a circa il 9 del valore degli oggetti stessi. L'importo del prestito, inoltre, non venne subito versato nelle casse camerali, ma si decise di aspettare la vendita degli oggetti.67) Il 9 agosto il Tesoriere generale ordinò che fossero posti in vendita gli oggetti impegnati da Cagliostro nel 1789 e il portaritratti proveniente da Vicenza.68) Questa operazione si concluse entro lo stesso mese di agosto e da essa si ricavarono 1617 scudi e 20 baiocchi, da cui si dovettero però detrarre gli interessi (58 scudi circa) e l'importo del prestito a suo tempo corrisposto a Cagliostro per altri 871 scudi circa.69' Il residuo, pari a 687 scudi e 25 baiocchi, andò ailla Camera Apostolica e venne registrato, in data 16 settembre 1791, in uno speciale Conto a parte di Giuseppe Balsamo denominato Conte di Cagliostro , appositamente aperto nelle scritture camerali, ove vennero via via scritturati i proventi delle vendite dei beni dell'avventuriero. In questo stesso conto era stata pochi giorni prima iscritta la prima partita, di 220 scudi e 90 baiocchi, provenienti dal deposito in contanti.70' Un lungo periodo, probabilmente impiegato nei reperimento di compratori disposti ad acquistare in blocco tutta la massa dei beni, trascorse prima che avvenissero altre vendite: solo nel settembre 1792, a seguito di ordine impartito dal Tesoriere generale all'amministrazione del Monte di Pietà, venne infatti venduta la maggior parte degli oggetti preziosi contenuti nel baule. Da essi si ricavò la somma di 2885 scudi e 42 baiocchi e mezzo, che vennero, il successivo 6 ottobre, registrati nel conto, in parte (261 scudi e 40 baiocchi) come provento del prestito e per il resto come ricavato della vendita.71)
sitate nel Sagro Monte della Pietà il 20 gennaio 1790 dal tribunale del Governo, come ancora le altre robe che esistono presso Filippo Conti ed il carrozzino da viaggio del suddetto Giuseppe Balsamo, potranno tutte le suddette cose consegnarsi al signor avvocato Rufini, luogotenente del nostro tribunale, che con quietanza da farsi da lui per gl'atti del nostro tribunale, saranno ben consegnate. Dato dalla nostra residenza in Monte Citorio questo dì 7 giugno 1791. F. Ruffo Tesoriere generale .
66) ASR, MCPR, b. 18, fase. 777, minuta di lettera del 9 giugno 1791, diretta ai notai Gavazzi del S. Offizio e Castellani del Governo, con cui si comunica l'avvenuta consegna e l'effettuazione del riscontro.
*0 Ivi, Pegni dell'anno 1791, prospetto con gli importi ricavati dal prestito e dalle successive vendite.
68) Ivi, lettera del luogotenente Rufini a Giovan Pietro Campana, ispettore (cioè direttore) del Monte di Pietà,
W tivii prospetto del ricavato dalla vendita dei pegni creati da Cagliostro nel 1790 è del portaritratti proveniente da Vicenza.
fi ASR, Comp. Gen., serie verde, voi. 901, Riparto dei conti a parte 1784-1793. Entrata dell'anno 1791, conto n. 23. Uh sintetico prospetto del conto a parte della vendita dei beni di Cagliostro anche nel più volte citato fase, della MCPR.
7D ASR, Comp. Gen... serie verde, voi. 901 cit., entrata dell'anno 1792, conto n. 21.