Rassegna storica del Risorgimento
CICCUZZA; ELEZIONI POLITICHE IRPINIA 1874-1875; SATIRA POLITICA
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1987
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Modestino Della Sala
il bonitese Luigi Cassitto, I4> non fecero luogo nei loro giornali che a sonetti, terze rime, brindisi, componimenti ricalcati su quelli di Manzoni e di Giusti, adatti alla sola lettura e di taglio letterario. La ciccuzza fu insomma un peccatuccio cui si indulgeva; veniva adoperata come minaccia nella lotta elettorale15) ma veniva tenuta nascosta. L'Elettore, giornale che appoggiava la candidatura di Bresciamorra tó> nel collegio di Avellino, non pubblicò il testo della ciccuzza cantata il 9 novembre 1874 né quello del gennaio 1875, anche se ne difese i cantori; 17> la Gazzetta di Avellino, di parte capozziana e quindi contraria, pur stigmatizzando l'accaduto, non fece il nome dell'autore del testo; accennò solo, e brevemente, ad un assessore comunale, che noi per altra via sappiamo essere Modestino De Feo. 18>
Ciccuzza era detta in Avellino; e solo R. Pirone in un suo articolo di rimpianti da ricorda, dicendola una mordace satira che si poteva adattare alle più diverse circostanze su una lieve trama di rime; ma con variazioni ad libitum e licenziose degli improvvisatori, i quali si accompagnavano per solito con la chitarra, o più rumorosi e meno musicali strumenti, come il putipù e lo scetavajasse che qualche brigata di capi scarichi portava, andava cioè a cantare, sotto i balconi del marito babbeo, del vecchio che aveva contratto nozze giovanili, di qualche pulcella senza pùlcellaggio passata a nozze legali [...] Ma [...] serviva pure a scopi, diremmo, politici, come quando fu cantata a candidati al parlamento rimasti in tromba . I9> Sotto
UANO, F.P., poeta garibaldino e giornalista satirico, in Tartarino, VII, 11 (Avellino, 8.6.1960); M. DELLA SALA, Michele Pironti nella satira politica, in Michele Pironti nel primo centenario delta morte. 1885-1985 (Atti del convegno nazionale di studi. Avellino 13-14 dicembre 1985), in Riscontri, 1985, nn. 3-4, pp. 193-213.
13) Il Galasso, il Salzano, il Conforti diressero nel 1861-62 il periodico La Zanzara, che combattè con arguzia e sereno umorismo L'irpino di Serafino Soldi.
M Luigi Cassitto (1829-1888), di Bonito, diresse // Pazzo (1866) e Lo Scommoglia-zelle (1882), periodici bisbetico-umoristico-politici ; collaborò inoltre a giornali di eguale impostazione quali Le Forbici (1875-76), Il Babbeo (1879-80) e La Lanterna magica (1886). Per notizie più circostanziate si veda C. MILETTI, L. C, in Irpinia, VI (1932), pp. 261-266.
J5) ... e suoneremo trombe e grancasse / forse aggiungendovi i puti-pù . Tassa focatica. Mandolinata sotto il palazzo municipale di Benevento, a firma Timo in II Re di Bronzo, III, 3 (30.1.1894).
i<9 L'avellinese Francesco Bresciamorra (1833-1911), candidato della sinistra nel collegio di Avellino, con 672 voti contro i 565 di Francesco Spirito, fu proclamato deputato il 3 gennaio 1875, dopo che erano state annullate le elezioni dell'8 novembre 1874. Il passo del suo manifesto elettorale, del 20 ottobre 1874 conservato nella Biblioteca provinciale di Avellino allegato aìVElettore, I, 18 (17.9.1874) è parzialmente riportato in MARINARI, // viaggio elettorale di Francesco De Sanctis. Il dossier Capozzi e altri inediti, Firenze, 1973, p. XIII [d'ora in poi MARINARI].
H) Come farebbe meglio questo ufficio di Questura se invece di perseguitare i poveri monelli cantori della "Ciccuzza" [...] , in L'Elettore, li, 31 (27.2.1875).
]8) G. VALAGARA in Giornalismo irplno. Le Forbici, articolo comparso nel Corriere deìVIrpinia, XII, 2 (13.1.1934), afferma: Il dottore poeta fu l'avellinese Modestino De Feo, autore della Ciccuzza .
) R. PIRONE, Per il folklore irpino. Note e ricordi, p. 5 (estr, da Samnium, XXII (1949), 1-2.