Rassegna storica del Risorgimento
FRANCIA ; RAVENNA ; ROMAGNA ; CISALPINA (REPUBBLICA)
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1921
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XJMKMHHPl SEGRETE E I MOTI DEL 1820 A NAPOU
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Si fabbricano catene ai perversi e sì abbruciano incensi al vero Dio.
Ohe cosa è la vera Divinità ?
È il grande Universo secondo la famosa iscrizione del Tempio di Sais : Io son quello che è stato quello che è j quello che sarà e niun mortale ha alzato il mio velo.
Perchè abbiamo noi fin qui riverito un Gran Maestro dell'Universo ed un S. Teobaldo f
Perchè nell'abbandonare le tenebre non resti offeso da una troppo viva luce.
Chi siete voi?
Il figlio primogenito dei Cavalieri Massoni.
Che avete ereditato da essi ?
Coraggio, costanza e perseveranza.
Quale fu l'oggetto di quelli Illustri Cavalieri ?
Di distruggerei governi opera della mano degli uomini e ristabilire una saggia Teocrazia sotto i loro auspici, esercitando essi il supremo sacerdozio.
Giunsero essi al termine dei loro travagli ?
To. G. L. Ten. : non vi giungeranno mai perchè si sono associati con i Troni e ftlvece che questi servano ai loro proggetti i Cav. mass, servono alle loro mire.
Qual sorta di rispetto porterete voi dunque a questi nostri primo-genitori dei qnali dimostrate disistima?
Gii riguarderò come miei Maestri nel maneggio delle armi, ma non li asBocierò alla mia intrapresa se prima non divengano Carbonari,
Cosa ci recate dalla frama ssoneria ?
I colori e l'acacia.
Datemene la spiegazione.
I colori della Libertà furono quelli che i Cav, Mass. adottarono dopo la morte del G. M, dei Templari Giacomo di Molay, rappresentato da essi neH*Araìiitetto Adonbiram: con questa divisa giurarono odio, persecuzione e morte ai tre assassini del G. M. e ai loro dipendenti e questi colori gH servirono di punto di ri unione e di segnale di riconoscimento, L'acacia 6 la pianga aera, della libertà che i Cav, Mass. vollero far nàscere dalle ceneri dell'estinto G. M. Questa è conosciuta dall'antica Massoneria coi. motto famoso del bosco sacro ili Heredom : Verdeggia fi pung<J- Questa pianta fu l'oggetto della loro venerazione p limiti' secoli tìn ebe poi la resero dominante, ma l'ambizione, le passioni i il troppa loro numero fé-