Rassegna storica del Risorgimento

FRANCIA ; RAVENNA ; ROMAGNA ; CISALPINA (REPUBBLICA)
anno <1921>   pagina <176>
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SENATO SOBTOÀ
diramati nelle provinole óìjme statuti del G. 0. di Napoli. Lo spirito di profanazione, di speculazione, di tirannide regnò allora da per tutto. La scandalosa assemblea nel chiostro dei SS* .Apostoli ba­llerebbe a formare da so sola il soggetto del più completo processo. tà. quel Ferrier ohe rappresentava il Gh.kTM. Murat non designava costui nei sacri travagli che con questa frase: La roi mon maitre et Grand maitre de l'Ordre.
H G.*. 0. alla di cui testa purtroppo conosciamo chi allora più energicamente macchinava il rovescio di ogni liberale istituzione si pronunziò ferocemente contro la Carboneria del Regno. Per mano dei suoi piti albi membri e politici e militari il Regno hi coperto di pati­boli e di sangue innocente. A. ragione dunque l'attuale Carboneria temerebbe oggi le -medesime sciagure se il governo massonico venisse affidato alle stesse mani liberticide.
Fin dal 1813 la Franca massoneria di tutto il regno incominciò a reagire contro il despotismo del G., 0. *di Napoli. La R. L.- la Giuseppina di etèrna riinembramsa ne -die l'esempio. Ella tra le altre cose sostenne di non dovere purgare ciecamente il suo quadro se non dietro proviate e giuste causé? di dovere il G. O.*. dare i conti della sua pingue amministrazione di tanti anni, mentre avrebbe dovuto renderli annualmente giusta i suoi medesimi statuti; di do­versi ormai procedere alla riforma di tali statuti per essere decorso già il quinquennio della loro intangibilità in, quelli prescritti; di doversi fare la rielezione dei suoi ufficiali prescritta in ogni triennio; dimandò .(inai mente che si restituisse alla franca massoneria scozzese la inte­grità dei di lei diritti il suo primo splendore, la sua libertà.
Sin dai primi giorni del 183-4, il grido unauimé della massoneria scozzese, già immensamente propagata nel regno invocò la creazione di una te L.'k Madre al suo rito. Fu questa ai 13 febbraio J9f4 solennemente installata e fu tosto dal G. O.*. coi più criminosi mezzi attaccata.
La massoneria scozzese come quella che professa i principi e più favoriva le mire filantropiche della Carboneria di lei figlia, in­gelosi la tirannide regnante.
La fe L. centrale che dirigeva utilmejgteBVi travagli di quella società ed. eseguiva i suoi ;Sot'feo gli auspici del Sùp. CotìjHI dei 33/. del G. Concistoro e con particolare autorizzazione scritta dal Segretario di comandamento del Set/,. ,0/ Coinniemlatore a vita fu chiamata eombricola di clonar! sediziosi e in breve tempo di­strutta a forza di esili, di ifc di arresti arbitrari. Il libro che io