Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI ROMA 1878-1880; <
> 1878-1880; SA
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1988
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pagina
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181
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Antonio Salandra e la Rassegna Settimanale 181
Perché c'è realtà e realtà; una cosa è la Germania, un'altra l'Italia, con le sue particolari condizioni sociali e politiche, poiché non bisogna fermarsi a considerare astrattamente lo Stato, senza tener conto delle peculiarità di questo o quello Stato , E in ogni Stato c'è una parte relativamente immanente, che resiste alla mutabile qualità degli uomini che lo possiedono o lo reggono in un dato tempo, ma v'è una parte, che non si sottrae al dovere di chi la governa. NeH'ammimstrazione questa parte è grandissima . 35)
Se in un paese va diventando sempre più agevole l'accesso al pubblico potere, e si scorgono i tristi effetti sia nella stessa amministrazione, sia nelle infinite sue connessioni con tutta la vita sociale , non si può, né si deve, diventare partecipi della diminuzione della libera attività individuale. Anzi, il rimedio è proprio nel limitare l'estensione del pubblico potere solo ai casi dettati dall'assoluta necessità, poiché non conviene impedire o solo scoraggiare lo sviluppo delle forze sane e vive nella società, la formazione di nuclei sociali spontanei, in cui solamente si può trovare il germe della risposta d'un migliore avvenire , per aprire le porte al nemico , e dilatargli il campo dell'azione corruttrice . 36)
Nella puntigliosa elencazione delle motivazioni politico-sociali che a giudizio di Salandra spingono la classe dirigente tedesca alla legislazione sociale, c'è il tentativo di far saltare agli occhi le differenze con l'Italia: è ricordata la diffusione continua e tenace del socialismo in Germania e il tentativo di combatterlo con le riforme sociali; l'esigenza per la politica bismarkiana di allargare le basi del consenso; e non ultimo troviamo il significativo richiamo al carattere della burocrazia tedesca, onorata, colta, disciplinata, non ancora corrotta dal parlamentarismo impotente.37) Dove il primo degli elementi serve a Salandra per ricordare che l'Italia rimane un paese prevalentemente agricolo, con una realtà industriale molto circoscritta, e con un tessuto sociale dove non si è ancora giunti al momento della resa dei conti, cioè a quell'aperto risentimento dei ceti proletari contro le classi dominanti di cui parlerà Pasquale Turiello; 38) e dove il terzo motivo dimostra tutte le perplessità (già d'altronde palesate) per l'esistenza in
35) Ivi, p. 205.
36) jvit p. 206.
37) /i//t pp. 203-204. Tra le motivazioni a favore della legislazione sull'obbligatorietà dell'assicurazione, Salandra annovera anche i precedenti storici in Germania, dove non è nuovo l'ufficio diretto e coattivo dello Stato . Infatti ricorda che fin dal 1705 era stato introdotto in Prussia e poi in altri Stati tedeschi, l'assicurazione degli stabili contro l'incendio, per iniziativa dell'amministrazione. Ma certamente, come pure riconosce Salandra, con finalità del tutto diverse da quelle contingenti.
38) Dell'esistenza della questione sociale solo nel caso che la miseria sia risentita come ingiusta e come degna di rimedio da chi la soffre , parlerà nel 1882 P. TURIELLO, Governo e governati in Italia, a cura di P, BEVILACQUA, Torino, 1980, pp. 89-90.
D'altronde con chiarezza Salandra si era già espresso nel '78: Il quarto stato non sogna reclamare contro la prepotenza d'un capitale, che non è ancora accumulato, e chiedere la migliore distribuzione d'una ricchezza, che non abbiamo (Il riordinamento dette finanze comunali, Nuova Antologia, 15 luglio 1878, ora in A. SALANDRA, Politica e legislazione, cit., p. 50).