Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI ROMA 1878-1880; <> 1878-1880; SA
anno <1988>   pagina <188>
immagine non disponibile

188
Maria Marcella Rizzo
dei Comuni, mentre Salandra si spingeva sul piano propositivo.
Un controllo efficace, a suo giudizio, può venire solo dalla revisione di autorità ed è perciò che egli preferirebbe sostituire le Deputazioni Provin­ciali con i Consigli di Prefettura, nell'intento dichiarato e ripetuto di voler sottrarre l'organismo di tutela sui Comuni piccoli e medi alle vicende e alle passioni della elezione , per garantire quella necessaria indipendenza di giudi­zio nell'espletamento dei compiti e delle funzioni assegnategli. *) Perché poi i controlli possano essere eseguiti senza possibilità di scappatoie, anche qui oc­corre l'intervento legislativo per sopprimere o restringere al massimo le spese facoltative (dove sono gli abusi più vistosi), tì9> e per elencare minuziosamente le categorie delle obbligatorie. Nel caso di spese non di interesse generale, ma particolare, allora vi dovrebbero provvedere direttamente organizzazioni autonome, associazioni di interessati, boards, espressione di un concreto e possibile selfgovernment, a garanzia anche di un impiego diretto e control­labile dei propri beni.71)
Al risanamento finanziario (che non si può ottenere se non chiedendo sacrifici allo Stato o imponendoli ai contribuenti) deve contribuire in maniera determinante insieme alla limitazione delle sovrimposte e dei dazi di consumo l'introduzione di una larga imposta diretta per tutti obbli­gatoria, che può essere quella locativa con prevedibili risultati validi nei grandi e medi comuni, e quella sulla famiglia, che rimane per Salandra, l'unica possibile, oltre la fondiaria nei comuni rurali.72)
I numerosi lacci e lacciuoli che, come abbiamo fin qui visto, Salandra chiede al governo a garanzia del singolo, sono il risultato di un quadro e di un giudizio estremamente negativo che egli è andato maturando negli anni 70 sulle realtà comunali, a lui ben note non solo per esperienza diretta e per informazione, ma soprattutto attraverso la lettura dei dati dei bilanci. I quali, specialmente negli ultimi anni, sarebbero stati redatti con rego­larità solo apparente poiché quelli preventivi avrebbero la finalità non di mettere in luce la verità nuda e cruda , ma di temperare, con più o meno alterazione la verità sulle condizioni del Comune, mentre i consuntivi sarebbero compilati con molto ritardo e approvati in fretta, quasi per for­malità.73)
68) A. SALANDRA, II riordinamento, clt., p. 80. Pasquale Tonello, per sottrane il controllo delle amministrazioni agli eletti, propone giudici arnministratìvi non eletti, né pagati, né amovibili , giovani colti e agiati proposti al Re dal capo della Provincia . 1 loro giudìzi non sarebbero stati rivedibili da un ministro, ma dal Consiglio di Stato, dalla Corte di Cassazione e dalla Corte dei Conti, secondo i casi. Insomma voleva il Turieilo importare in -Italia una sorta di giudice di pace che reprìmesse gli abusi (P. TORTELLO, op, dt., p. xxtv).
69) cfr. S. SONNINO, L'inchiesta parlamentare sul Comune di Firenze; La Questione di Firenze e gli studi della Commissione d'inchiesta, La Rassegna Settimanale, 14 aprile e 6 ottobre 1878, ora in Io., Scritti e discorsi, cit., ipp. 234-237 e 270-278 dove Sonnino chiederà nuove garanzie contro lo sperpero dei denari pubblici in opere di lusso e contro la leggerezza nel!'impegnare a lunga scadenza i bilanci comunali (p. 277).
T> A. SALANDRA, II riordinamento, cit., p. 79.
ty Ivi, p. 90.
72) Jv/, Pp. 102-104.
73) Ivi, .pp. 84-85.