Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI ROMA 1878-1880; <
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1988
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Maria Marcella Rizzo
Dove Spaventa mi pare non tanto preoccupato per la crescita della burocrazia, quanto del metodo per accedervi, e delle qualità di chi vi perviene. In discussione non è il fatto che il personale burocrativo sia destinato ad aumentare in rapporto all'erogazione di servizi da parte dello Stato, ma piuttosto che alla nuova dimensione del problema non si provveda con una legge sullo stato giuridico degli impiegati che dopo la presentazione dei progetti Lanza nel 70 e Depretis del 22 dicembre 1876, giungerà solo con Giolitti. Una disposizione legislativa che programmasse gli organici, fissasse i criteri di accesso, stabilisse le modalità di carriera per categorie e attribuisse le responsabilità, avrebbe fortemente contribuito, secondo Spaventa (e anche Salandra), a tenere distinti l'amministrazione dalla politica specialmente in un tessuto sociale, come quello meridionale che più si prestava alle manovre clientelali.90)
E se si pensa al grosso ruolo che la burocrazia gioca sempre nell'affezione o disaffezione del cittadino alle istituzioni, si può capire la sensibilità per il problema di un uomo politico come Spaventa, che aveva parlato del personale post-unitario come dell'artefice della creazione di un sentimento pubblico dell'amministrazione contro ogni forma di municipalismo, egoismo e individualismo esasperato.
È sulla base di queste premesse che Spaventa ritiene che si debba ricorrere, per evitare la confusione tra sfera politica e amministrativa, a buone e concrete leggi . Bisogna porre mano, come egli ripete, ad eliminare le conseguenze negative della legge 20 marzo 1865 che aboliva il contenzioso amministrativo e deferiva alla giustizia ordinaria le controversie amministrative. Il provvedimento di per sé inevitabile per opportunità di unificazione legislativa, aveva però procurato non poche distorsioni poiché, abolendo i tribunali amministrativi, di fatto aveva lasciato molti interessi privi di qualsiasi garanzia. 91> L'applicazione della legge del '65 aveva cioè palesato una grave lacuna nelle istituzioni: la mancanza del giudizio amministrativo.
Spaventa perciò chiede nell'80, a completamento dell'opera dei legislatori delio Stato post-unitario, una riforma delle attribuzioni del Consiglio di Stato, di quelle delle Deputazioni Provinciali ed una estensione delle funzioni giurisdizionali date a commissioni e corpi amministrativi.92) Tali riforme dovrebbero essere portate avanti con determinazione, secondo Spaventa, dall'opposizione di Destra che dovrebbe fare proprio il motto: giustizia nell'amministrazione, non fosse altro per il fatto che la libertà oggi deve cercarsi, non tanto nella costituzione e nelle leggi politiche, quanto nell'amministrazione e nelle leggi amministrative . 93>
Sulle cause della corruzione, siùTingerenza dei deputati nell'amministrazione, l'analisi della Rassegna non è certo in tutti questi anni e non lo sarà in futuro più clemente di quella di Spaventa; anzi, i molti articoli che all'argomento vengono dedicati (sulla base di informazioni certe e inda
co) Mi sembra opportuno che questi aspetti vadano sottolineati, quando si parla dei giudizi fortemente negativi che accompagnarono la crescita del personale amministrativo in Italia; cfr. C. MOZZÀRELM - S. NESPOR, op, cit., pp. 194 sgg.
91) S. SPAVENTA, La giustiziti, cit., p. 561.
92) lVit p. 576. ) Ivi, p. 564.