Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI ROMA 1878-1880; <> 1878-1880; SA
anno <1988>   pagina <195>
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Antonio Scdandra e la Rassegna Settimanale 195
con quella di Stato di diritto , Stato giuridico , Stato secondo il diritto cioè con le formule più ricorrenti nelle traduzioni italiane di Bahr e di Gneist, ma con quella di governo legale per indicare un potere che è regolato dalla legge e che va esercitato entro le norme di diritto.I01
L'informazione su quanto accade anche all'estero per affrontare il pro­blema del rapporto fra potere politico e amministrativo, dimostra l'atten­zione e la preoccupazione di un certo ambiente conservatore per le spinte centrifughe del potere locale rispetto allo Stato, la cui classe dirigente, pur scegliendo la via accentratrice, di fatto, secondo Salandra, aveva finito col mettere ai comuni una camicia di Nesso, provvista però di tante e così ampie smagliature,102) attraverso cui si aprivano numerosi varchi per eser­citare una certa autonomia finanziaria e quindi per creare e spostare anche il consenso sociale intorno alle élites periferiche.
Sull'onda di tali riflessioni sul tema degli enti locali e della giustizia nell'amministrazione, negli anni 78-'80 si va perciò significativamente aggre­gando quell'asse politico Sonnino-Spaventa-Salandra 103> che svolgerà un ruolo di primissimo piano nel portare avanti con Crispi la riforma della legge comunale e provinciale, e l'istituzione della IV Sezione del Consiglio di Stato, che diventeranno una realtà con le leggi 31 marzo-2 giugno 1889.
MARIA MARCELLA RIZZO
MH) A. SALANDRA, La giustizia amministrativa, cit., pp. 14-15. Governo legale non vuol dire spiegherà ancora Salandra governo immobile, non vuol dire amministrazione che disperde la sua virtù fattiva in un formalismo curialesco , in ID., Diritto e Politica (Discorso letto per l'inaugurazione dell'anno accademico 1906-07 presso l'Università di Roma), ora in ID., La politica nazionale, cit., p. 115.
Hfc) Tenendo conto delle questioni .finanziarie, Romanelli infatti ipotizza che il sistema del 1865 sia assai meno accentrato di quanto comunemente non si dica. Più che un centralismo di controllo egli afferma abbiamo un centralismo d'impulso, con finalità fortemente mobilitanti; ma proprio la sovrapposizione di un controllo debole con un impulso forte crea un'area di mobilitazione della periferia scarsamente controllata nella quale si svolgono importanti processi sociali e politici , in // problema del potere locale, cit., p. 104.
US) per ora, a differenziare le soluzioni propositive, a parte la comune certezza in una riforma delle finanze comunali e in un auspicato diverso controllo da parte del potere centrale, c'è la questione del suffragio elettorale che Sonni no vuole universale e a collegio uninominale per frenare l'influenza delle consorterie locali (cfr. Le ingerenze indebite dei deputati, cit.), ma poi arriverà, come abbiamo già ricordato, la riforma elettorale dell'82 ad avvicinare le posizioni..