Rassegna storica del Risorgimento
MOVIMENTO OPERAIO TERNI 1890-1905; PARTITO SOCIALISTA ITALIANO
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1988
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La Turbina e il socialismo a Terni
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la poesia dialettale locale che non fa che sciogliere inni al tempo che fu. Lavoratori della più diversa provenienza annota ancora il Rossi di differenti tradizioni e mentalità affluivano a Terni quasi in un clima da pionieri del Far West, venivano a trovarsi assieme (e sappiamo che la coesistenza di questi forti gruppi regionali non fu facile) in stabilimenti modernissimi e nella vecchia città come in un crogiuolo dal quale doveva uscire e uscirà qualcosa di nuovo. In effetti, in quegli anni, con questa forte concentrazione operaia (in proporzione agli abitanti una delle più alte del Paese) nasce, non solo dal punto di vista etnico, economico e urbanistico, ma anche da quello sociale e politico, una città nuova . 3> Da quest'ultimo punto di vista, occorre ricordare che l'attenzione del governo nazionale era già stata richiamata su Terni fin dal 1872 da un ufficiale addetto allo Stato Maggiore del ministero della Difesa, il capitano Luigi Campo Fregoso, il quale aveva sostenuto l'opportunità di creare una fabbrica d'armi a Terni perché in questo centro esistevano condizioni più favorevoli che in altre parti d'Italia. In particolare egli poneva l'accento sul fatto che Terni, per la sua posizione geografica, era una zona ideale dal punto di vista militare per la protezione della fabbrica stessa in caso di guerra.
È difficile scriveva il capitano Campo Fregoso immaginare una posizione che offra risorse naturali, difensive, uguali a quelle di Val Ternana, ed è veramente una fortuna che nelle nostre condizioni finanziarie siavi nella Penisola una posizione già per natura difesa e sicura, così mirabilmente disposta per servire -da focolare di difesa e da emporio industriale peninsulare . 4>
Campo Fregoso insisteva anche sulla possibilità che offriva Terni di collegarsi con i grandi centri. Evidentemente era fresco nella sua memoria il ricordo del 1870, allorquando il comandante delle truppe che il 20 settembre sarebbero entrate in Roma attraverso la breccia di Porta Pia, il generale Cadorna, aveva fissato proprio a Terni il suo quartier generale e vi aveva fatto anche installare l'ospedale da campo, in vista dell'eventuale battaglia da sostenere contro le truppe di Pio IX, proprio in considerazione della facilità che si aveva, partendo da Terni, di servirsi delle più agevoli vie di comunicazione verso Roma. Egli, indicando in Venezia, La Spezia e Taranto i tre grandi arsenali marittimi d'Italia, affermava che nel mezzo di questi tre empori marittimi sorge l'altopiano di Val Ternana dotata di straordinarie risorse naturali, località opportunissima sotto ogni aspetto ad accogliere il grande ed unico arsenale terrestre di tutta l'industria militare terrestre .
II governo, anche sulla scorta di questi rapporti, aveva avvertito la necessità di sviluppare l'industria bellica, una necessità che non poteva essere soddisfatta se non affrancandosi dalla dipendenza dall'estero, realizzando degli stabilimenti siderurgici in grado di far fronte alle esigenze
3) R. Rossi, op. clt., p. 17.
4) L. CAMPO FREGOSO, Sulla straordinaria importanza militare industriale di Val Ternana, Temi, 1872, p. 59,
5) Ivi, p. 9.