Rassegna storica del Risorgimento

MOVIMENTO OPERAIO TERNI 1890-1905; PARTITO SOCIALISTA ITALIANO
anno <1988>   pagina <199>
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La Turbina e il socialismo a Terni 199
della guerra, che nel 1862 fissava la spesa a 172 milioni, nel 1884 era salito a 206, per toccare, nel 1895, i 326 milioni, senza tener conto delle spese straordinarie sostenute per le guerre africane. In particolare le spese della marina rileva U. Alfassio Grimaldi che nel 1880 sono già di 45 milioni, sono di 123 dieci anni dopo: con le corazzate tipo Duilio, Dandolo, Italia, Ruggero di Lauria e Re Umberto e con gli incrociatori tipo Carlo Alberto, la marina da guerra italiana raggiunge il terzo posto nei mondo dopo l'Inghilterra e la Francia.9)
Si doveva perciò agire, a qualunque costo, aftinché l'Italia potesse disporre di una industria pesante nazionale in grado di corrispondere alle necessità militari di un paese che aspirava a divenire grande po­tenza. Nel 1884 fu così oreata, sotto la direzione di Vincenzo Stefano Breda, la Società degli altiforni, acciaierie e fonderie di Terni, cui lo Stato versò un consistente anticipo di dodici milioni di lire (si pensi che il capitale della società era di sei milioni) per le forniture d'acciaio per la regia marina . l)
Analoga tesi sostiene lo storico inglese D. Mack Smith: Poiché le antiche fonderie della Lombardia stavano per essere eliminate dalla con­correnza straniera, e le fabbriche di Brescia e Torino che ne costituivano la clientela erano troppo prossime alla frontiera per essere considerate sicure, l'ammiraglio Brin diede incarico a Breda di creare una nuova in­dustria degli armamenti a Terni. La località prescelta offriva piene ga­ranzie di sicurezza, era più vicina alla nuova capitale e ben fornita di forza motrice da un affluente del Tevere.11)
Le vicende finanziarie, i ripetuti anticipi dello Stato, l'ingresso del capitale bancario: sono i tratti, questi che caratterizzano la vita della Terni dalle origini in poi. Ma un discorso di questo genere esula dall'eco­nomia del presente lavoro.
Ecco, dunque, le date principali dalle quali si fa iniziare l'indu­strializzazione di Terni: 1875, ministro della Guerra il generale Ricotti, si dà il via alla costruzione della Fabbrica d'Armi; 1884 il 10 marzo nasce la Società TERNI, per costruire e gestire impianti capaci di pro­durre acciaio secondo le tecniche più avanzate in uso nei principali paesi industriali, e col proposito specifico di fabbricare le piastre necessarie alla corazzatura delle navi della Regia Marina.12) La nascita dell'industria segna, com'è naturale, anche la nascita del movimento operaio ternano, delle sue organizzazioni politiche e sindacali, dei suoi organi di stampa.
2, La nascita del movimento operaio ternano
Abbiamo accennato all'inizio come, nel periodo in esame, non fosse ancora possibile parlare dell'esistenza a Terni di un movimento operaio
9) U. ALFASSIO GIUMALDI, // re buono, 5" ed., Milano, Feltrinelli, 1973, pp. 219-220.
W R. ROMANO, Gli inizi del capitalismo italiano, in Storia della società italiana diretta da G. Cherubini, F. Della Perula, E. Lepore G?..Mori, QA. Procacci, R. Villari, voi. XIX; La crisi di fine secolo> Milano, Teli, 1980, p. 40.
) D. MACK SMITH, Storia d'Italia 1861-1958, Bari, Laterza, 196S, pp. 242-243.
!?) F. BONELLI, Lo sviluppo di una grande impresa in Italia. La Terni dal 1884 al 1962, Torino, Einaudi, 1975, p. 3.