Rassegna storica del Risorgimento

MOVIMENTO OPERAIO TERNI 1890-1905; PARTITO SOCIALISTA ITALIANO
anno <1988>   pagina <204>
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204 Gian Biagio Furiozzi
derno, aperto al futuro e alle novità.27). Virgilio Alterocca sarà uno dei pionieri del socialismo ternano.
Dal punto di vista politico, gli operai sono ancora divisi fra di loro. Sembra che il frazionismo non riesca ad essere superato. Gli operai si raggruppano nelle varie società democratiche e repubblicane, i circoli più o meno vagamente ispirati all'ideale internazionalistico; numerosi sono ancora gli anarchici, che osteggiano il socialismo di Andrea Costa, da essi definito spregiativamente legalitario ed al quale rimproverano l'abban­dono degli ideali bakouniniani. Saranno proprio gli anarchici a dotarsi di un periodico dal battagliero titolo di Pronti!, a giudizio del Manelli forse il più antico foglio operaio ternano.28) È un giornale social-anar­chico bakouniniano (ì suoi modelli sono Amilcare Cipriani ed Errico Ma-latesta). Le idee estremiste che professa lo fanno incorrere nel sequestro perché suscitatore di odio di classe, di guerra al capitale e alla proprietà, di offesa ai principi e alle istituzioni del regno . Gli obiettivi di questo giornale rivoluzionario stampato a Terni sono dichiarati apertamente negli articoli, ma prima di tutto sono sottintesi nel motto tutt'altro che paci­fista del foglio:
Prontar la mina col giornale,
caricarla con l'agitazione,
farla scoppiare sulle barricate,29)
Il primo numero sarà subito sequestrato, con la motivazione che propugna l'odio di classe, mette in dileggio la Pubblica Sicurezza, fa l'apologia dei crimini commessi dai socialisti russi a Pietroburgo il 15 aprile 1881 e per apologia del regicidio . *
Il secondo numero subirà la stessa sorte, avendovi il direttore, Giu­seppe Negroni, pubblicato in prima pagina una manchette contenente la famosa frase di Garibaldi L'internazionale è il sole dell'avvenire . Ripu­diato Andrea Costa, gli anarchici del Pronti! esaltano Amilcare Cipriani, l'eterno indomito, il fiero nemico dei troni, il rivoluzionario instancabi­le.31) Col numero 4, del 2 agosto 1884, il giornale sarà costretto a cessare le pubblicazioni. Dei suoi quattro numeri nessuno era sfuggito al seque­stro di polizia. La sua chiusura suscitò la protesta déìì'Annunziatore Umbro-Sabino, a giudizio del quale le autorità, così facendo, volevano scoraggiare anche l'opera di agitazione e di propaganda socialista.
Nel decennio successivo non si avvertono ulteriori sviluppi delle orga­nizzazioni operaie. I lavoratori continuano ad essere frazionati e divisi politicamente ed esprimono talvolta il loro malumore per le insoddisfa-
Ivi, pp. 198-199. 28) R. MANELLI, op. cit, p. 19. ) Cfr. G. GIANI, op. cit., p. 201. 30) R. MANELLI, op. cit., p. 19. 3) Ivi, p. 20.