Rassegna storica del Risorgimento
MOVIMENTO OPERAIO TERNI 1890-1905; PARTITO SOCIALISTA ITALIANO
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Gian Biagio Furiozzi
diatamente un'inchiesta per individuare i responsabili, ma senza esito; il gesto, comunque, è significativo, perché sta a dimostrare quanto seguito gli ideali comunardi avessero a Terni; tant'è vero che non pochi genitori imposero il nome di Comunardo o Comunarda ai propri figli.
La festa del primo Maggio vide la partecipazione massiccia degli operai ternani. Il Sottoprefetto di Terni, allarmatissimo, predispose imponenti misure di sicurezza, facendo affluire in città rinforzi di truppa e di carabinieri. La Valle del Nera così commentava: Hanno dipinto al Ministro dell'Interno la nostra città come un covo di malfattori [...]. H Ministro dovrebbe una buona volta aprir gli occhi e persuadersi che Terni è una città eminentemente democratica, radicale e socialista . a>
Due anni dopo, il desiderato partito della classe operaia vide finalmente la luce a Genova. Terni riscontrò subito l'adesione di molti lavoratori al nuovo partito; un operaio ternano, Enrico Rizzi, partecipò al Congresso di Genova come delegato della Internazionale Socialista, Sezione di Terni, che si era costituita l'anno precedente.57) Nel 1893 nacque a Terni la Camera del lavoro, che ebbe, peraltro, vita assai breve, per cui, come si vedrà in seguito, la nascita vera e propria della C.d.L di Terni è da calcolarsi nel 1901. Sempre nel '93, dal 16 al 22 maggio, le 400 operaie dello Iutificio Centralini scesero in sciopero per protestare contro l'orario di lavoro 14 ore giornaliere e contro l'irrisoria retribuzione che era appena di 70 centesimi d'ora.58)
Gli anni successivi vedono l'irrobustirsi del movimento socialista ternano che dal 5 dicembre 1897 avrà il suo organo nel periodico II maglio, diretto da Giuseppe Luzzi, che sarà poi a capo del più importante periodico socialista La Turbina, che vedrà la luce il 14 settembre 1898, caratterizzandosi subito come il portavoce delle esigenze popolari.
Fondatore del giornale è un singolare personaggio, Francesco Paoloni, nato a Perugia nel 1875, già redattore dell'Avariti! e collaboratore dell'Asino, con lo pseudonimo di Columella. Oltre che occuparsi del giornale, Paoloni a Terni costituì la Camera del lavoro e organizzò le prime agitazioni di rilievo nelle fabbriche della città [...]. Partecipò [...] al VII Congresso del PSI (Imola 6-9 settembre 1902); relatore con A. Cabrini e G. Podrecca, sul problema dell'emigrazione, firmò insieme a E. Ferri, Arturo Labriola, R. Rigola, G. Gatti, E. Dugoni, G. Lerda e altri l'ordine del giorno della corrente rivoluzionaria .
Successivamente Paoloni si accostò al gruppo integralista facente capo a Oddino Morgari, affiancando quest'ultimo nella direzione del Sempre Avanti!. Dopo il Congresso di Roma entrò nella Direzione del PSI e al Congresso di Firenze pronunciò una requisitoria contro i sindacalisti rivoluzionari. Alla vigilia della prima guerra mondiale assunse posizioni interventiste e, all'inizio del 1915, fu espulso dal partito e si avvicinò a Mussolini che lo nominò
) La Valle del Nera, a. I, n. 8.
57) E. RIZZI, Genova 1892. Nascita del Partito Socialista Italiano, Milano, 1952, p. 26.
58) L'Unione Liberale, 18-19 marzo 1893.
59) cfr. T. DETTI - F. ANDREUCCI, // movimento operaio italiano, Dizionario Biografico, 1853-1943, voi. IV, Roma, Editori Riuniti, 1973-76, pp. 47-51.