Rassegna storica del Risorgimento

MOVIMENTO OPERAIO TERNI 1890-1905; PARTITO SOCIALISTA ITALIANO
anno <1988>   pagina <210>
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Gian Biagio Furiozzi
diatamente un'inchiesta per individuare i responsabili, ma senza esito; il gesto, comunque, è significativo, perché sta a dimostrare quanto seguito gli ideali comunardi avessero a Terni; tant'è vero che non pochi genitori imposero il nome di Comunardo o Comunarda ai propri figli.
La festa del primo Maggio vide la partecipazione massiccia degli operai ternani. Il Sottoprefetto di Terni, allarmatissimo, predispose imponenti mi­sure di sicurezza, facendo affluire in città rinforzi di truppa e di carabinieri. La Valle del Nera così commentava: Hanno dipinto al Ministro dell'Interno la nostra città come un covo di malfattori [...]. H Ministro dovrebbe una buona volta aprir gli occhi e persuadersi che Terni è una città eminente­mente democratica, radicale e socialista . a>
Due anni dopo, il desiderato partito della classe operaia vide finalmente la luce a Genova. Terni riscontrò subito l'adesione di molti lavoratori al nuovo partito; un operaio ternano, Enrico Rizzi, partecipò al Congresso di Genova come delegato della Internazionale Socialista, Sezione di Terni, che si era costituita l'anno precedente.57) Nel 1893 nacque a Terni la Camera del lavoro, che ebbe, peraltro, vita assai breve, per cui, come si vedrà in seguito, la nascita vera e propria della C.d.L di Terni è da calcolarsi nel 1901. Sempre nel '93, dal 16 al 22 maggio, le 400 operaie dello Iutificio Centralini scesero in sciopero per protestare contro l'orario di lavoro 14 ore giornaliere e contro l'irrisoria retribuzione che era appena di 70 centesimi d'ora.58)
Gli anni successivi vedono l'irrobustirsi del movimento socialista ter­nano che dal 5 dicembre 1897 avrà il suo organo nel periodico II maglio, diretto da Giuseppe Luzzi, che sarà poi a capo del più importante periodico socialista La Turbina, che vedrà la luce il 14 settembre 1898, caratterizzandosi subito come il portavoce delle esigenze popolari.
Fondatore del giornale è un singolare personaggio, Francesco Paoloni, nato a Perugia nel 1875, già redattore dell'Avariti! e collaboratore dell'Asino, con lo pseudonimo di Columella. Oltre che occuparsi del giornale, Paoloni a Terni costituì la Camera del lavoro e organizzò le prime agitazioni di rilievo nelle fabbriche della città [...]. Partecipò [...] al VII Congresso del PSI (Imola 6-9 settembre 1902); relatore con A. Cabrini e G. Podrecca, sul problema dell'emigrazione, firmò insieme a E. Ferri, Arturo Labriola, R. Rigola, G. Gatti, E. Dugoni, G. Lerda e altri l'ordine del giorno della corrente rivoluzionaria .
Successivamente Paoloni si accostò al gruppo integralista facente capo a Oddino Morgari, affiancando quest'ultimo nella direzione del Sempre Avanti!. Dopo il Congresso di Roma entrò nella Direzione del PSI e al Congresso di Firenze pronunciò una requisitoria contro i sindacalisti rivoluzionari. Alla vigilia della prima guerra mondiale assunse posizioni interventiste e, all'inizio del 1915, fu espulso dal partito e si avvicinò a Mussolini che lo nominò
) La Valle del Nera, a. I, n. 8.
57) E. RIZZI, Genova 1892. Nascita del Partito Socialista Italiano, Milano, 1952, p. 26.
58) L'Unione Liberale, 18-19 marzo 1893.
59) cfr. T. DETTI - F. ANDREUCCI, // movimento operaio italiano, Dizionario Biografico, 1853-1943, voi. IV, Roma, Editori Riuniti, 1973-76, pp. 47-51.