Rassegna storica del Risorgimento

MOVIMENTO OPERAIO TERNI 1890-1905; PARTITO SOCIALISTA ITALIANO
anno <1988>   pagina <211>
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La Turbina e il socialismo a Terni 211
responsabile della redazione romana del Popolo d'Italia. Deputato per due legislature, ufficiale della MVSN, fu nominato senatore. Morì nel 1956.
3. Nascita della Turbina e fondazione della Sezione socialista
La Turbina, come si diceva, nasce come portavoce delle istanze più pregnanti e sentite del movimento operaio ternano. E sì che c'era di che occuparsi; di tutto ciò, in primo luogo, di cui il paternalismo della borghesia locale clerico-moderata non si era mai data carico, e men che meno se n'era occupata la parte più reazionaria di essa. Era, dunque, un'esigenza larga­mente sentita, tanto più che, dal punto di vista strettamente -politico, non c'erano ancora forze che affrontassero questi problemi: le abitazioni operaie, malsane e sprovviste di servizi igienici; i salari, gli orari di lavoro, il prezzo dei generi di prima necessità, e via enumerando. Infatti, è stato osser­vato, la classe operaia della società Terni è [...] fin dall'inizio la più grande e omogenea aggregazione sociale della regione; l'unico segmento di classe ad avere un rapporto organico ed influente con il fenomeno tecnico-econo­mico più importante della regione (l'azienda Terni); l'unico strato indotto a rappresentarsi come classe generale, perché lo riguardano direttamente le vicende dell'azienda che influiscono sull'economia e sulla società umbra e perché esso è il gruppo sociale più capace di organizzazione interna; ma la classe operaia ternana è anche storicamente isolata dalle altre classi so­ciali, perché troppo concentrata e politicamente sottorappresentata . 61>
Ecco, dunque, la necessità di dare a questa classe veramente la più numerosa e la più povera, una qualche forma di rappresentanza che, non provenendo da organizzazioni nazionali, sorgesse dal suo stesso seno. E questa voce, per la classe operaia ternana, fu La Turbina, che accompagnò le sorti del movimento operaio fin quando questa sua voce non fu spenta dalla' reazione fascista. Non rispecchia quindi del tutto la realtà ternana l'afferma­zione del Rossi, secondo cui il PCI ha fatto imparare a leggere il giornale e il libro, a discuterlo e a capirlo, a migliaia e migliaia di uomini e di donne che erano analfabeti.62) Quelle migliaia di uomini e di donne, almeno a Terni, avevano imparato a leggere, e capire il giornale, ben prima della nascita del PCI, e ciò grazie, appunto, alla Turbina.
All'inizio il giornale fu diretto da Francesco Paoloni e Pietro Farmi. Nel comitato di redazione figurano i primi socialisti ternani, fra i quali spicca la figura di Luigi Riccardi. Farini (che, dopo la scissione di Livorno, passerà al PCI e morirà esule in Russia) era riformista e improntò in questo senso la linea politica del giornale. Il quale, rileva la Giani, rappresenta una significativa testimonianza del giornalismo ternano per i suoi caratteri di
9 Cfr. G. GALLO, Ill.mo Signor Direttore ... Grande industria e società a Terni ira Otto e Novecento, Terni, Editoriale Umbra, 1983, pp. 57 sgg., 181 sgg.
61) F. BUTERA, Lavoro umano e prodotto tecnico. Una ricerca sulle Acciaierie di Terni, in collaborazione con R. D'Andrea, Torino, Einaudi, 1979, p. 47.
<52j R. Rossi, // PCI in una regione rossa. Intervista sui comunisti umbri, a cura di R. Massarelli, Perugia, s.d., p. 115.