Rassegna storica del Risorgimento
MOVIMENTO OPERAIO TERNI 1890-1905; PARTITO SOCIALISTA ITALIANO
anno
<
1988
>
pagina
<
213
>
La Turbina e il socialismo a Terni
213
apre dei magazzini di generi alimentari, e contemporaneamente, per costringere gli operai a non servirsi più di questa, le toglie il servizio di cassa a garanzia dei crediti, e fa credito nei suoi magazzini.68)
Ma una ben più grave agitazione interessò in quello stesso anno la TERNI. I suoi operai, infatti, aderirono allo sciopero indetto dai loro compagni dello stabilimento di Savona, chiedendo l'abolizione del cottimo e delle ore straordinarie, a cui si attribuiva la concorrenza spietata, il rmvilimento dei salari, il peggioramento delle condizioni dell'operaio, le disgrazie. Siccome le paghe sono basse, gli operai si fanno in due, trascurando perfino certe precauzioni, mentre nel contempo, il personale dirigente è premiato ed encomiato per gli sbalorditivi risultati raggiunti . 69> Tali richieste vennero tutte respinte dalla Società e la lotta per vederle soddisfatte riprenderà qualche anno dopo.
Ormai la TERNI era diventata il bersaglio fisso della Turbina, e, d'altra parte, motivi per attaccarla ce n'erano a iosa. Talvolta il tono del giornale è particolarmente aspro, come in questo caso: Dopo la visita del Ministro della Guerra Bettòlo (avvenuta il 20 ottobre) tanto decantata dalle autorità locali, sono stati licenziati 200 operai dalle Acciaierie e 50 dalle Fonderie con preavviso di otto giorni a causa della mancanza di lavoro. E adesso? Chi prowederà a tutte quelle famiglie lasciate sul lastrico? La situazione è spaventosa. Nei giorni successivi, poi, il numero degli operai licenziati sale a 200. Tutto questo in contrasto con la situazione floridissima della Società, che segna sul mercato L. 1.385 per le azioni di L. 500 .70>
In quello stesso anno 1899, i socialisti ternani partecipano alle elezioni amministrative, indette per il mese di luglio, con una lista propria. È un momento importante per la vita del Partito socialista a Terni, in quanto serve a far chiarezza sulle sue intenzioni e sui suoi programmi e a fargli assumere responsabilità precise nei confronti di quel mondo del lavoro che pretendeva, a giusto titolo peraltro, dà rappresentare. E per rendere questo titolo ancora più giusto, bisognava, in primo luogo, far pulizia all'interno del partito, eliminando quegli uomini e quei gruppi che nulla o quasi avevano a che fare con l'idea socialista. Rileva il Manelli: Finché si era trattato di partecipare a coalizioni democratiche, sulla piattaforma comune del "laicismo" da opporre ai clericomoderati, era stato facile convincere i vecchi e i giovani, la democrazia sociale, i radicali e gli internazionalisti e far tacere i particolarismi; ma era giunto il tempo della decisione e della chiarezza. Momento importante per i socialisti di Terni, costretti a epurarsi faticosamente delle incrostazioni anarcoidi, radico-sociali e massoniche; l'allarme, ora, è proprio sulla infiltrazione della massoneria nel Partito. Questo problema si farà più acuto nei primi anni del nuovo secolo . 7I>
La Turbina affronta subito la battaglia elettorale e non solo dalle sue colonne. Troviamo, infatti, un opuscolo assai agile, stampato presso lo Stabilimento Alterocca, senza nessuna indicazione sull'autore, sicché non è azzar-
68) la Turbina, 7 gennaio 1899. m La Turbina, 19 marzo 1899. 70) La Turbina, A novembre 1899. 7i) R. MANELLI, op. cit., pp. 63-64.