Rassegna storica del Risorgimento
MOVIMENTO OPERAIO TERNI 1890-1905; PARTITO SOCIALISTA ITALIANO
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1988
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217
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La Turbina e il socialismo a Terni 217
[...] La Camera del lavoro è l'inizio della progressiva e pacifica sostituzione d'un mondo nuovo al vecchio mondo crollante pacifica se il vecchio mondo non opporrà al nuovo inutile resistenza.79)
Una Camera del lavoro che presenta subito un'impronta tipicamente riformista, com'era nella tradizione, ormai consolidatasi, del socialismo ternano, anche se non mancheranno in questo delle oscillazioni, come l'esagerata ammirazione per Enrico Ferri, di cui avremo modo di parlare. Rivolgendosi, infatti, alla borghesia, l'articolo così conclude:
Se prevedete la futura trasformazione sociale e vi spaventa la possibilità di rivolgiménti sanguinosi, di scatenamenti d'odio, di furiose lotte fratricide, esultate, perché la Camera del lavoro, migliorando gradualmente i lavoratori, assumendone la difesa legale, interponendosi fra loro ed il capitale, diminuendo gli attriti e le miserie, fuga l'odio, paralizza la violenza degli impulsivi, e sostituisce l'uomo al bruto.80)
L'assemblea costitutiva della Camera del lavoro vide la presenza di 1300 operai e di alcune centinaia di operaie dei vari stabilimenti cittadini. Anche questo è un segno importante: le donne/ le lavoratrici, per la prima volta prendono parte ad un'assemblea sindacale. Alla presidenza dell'assemblea sedeva, fra gli altri, Francesco Paoloni, che non era solo redattore della Turbina, ino. era anche rappresentante della Federazione delle Camere del lavoro d'Italia; e, accanto a lui, due operaie autentiche, in rappresentanza delle sue {sic!) compagne di lavoro .81) Una di esse, di cui il giornale spiegava di non poter fare il nome per non esporla alla reazione dei padroni dello stabilimento presso il quale era occupata e supponiamo che si trattasse di un'operaia dello iutificio Centanni, dove, oltre alle spaventose condizioni di lavoro, regnava un pesante clima di intimidazione prese la parola, e portando il saluto delle sue compagne di lavoro, rivolta agli uomini li spronò a favorire l'organizzazione e l'educazione delle operaie, e rivolta a queste, fece loro conoscere i benefici morali e materiali dell'unione, della fratellanza.82)
L'assemblea approvò lo statuto della Camera del lavoro di Terni. In esso, come abbiamo accennato in precedenza, figurano molti punti che appaiono di straordinaria modernità. Ne ricorderemo solo uno, quello contenuto nell'articolo 9: Agevolare la riabilitazione dei liberati dal carcere per reati comuni . *3) Per quell'epoca, in cui sia le condizioni del detenuto che quelle del liberato dal carcere equivalevano alla cosiddetta morte civile , si tratta di un'innovazione che non esitiamo a definire rivoluzionaria.
79) La Turbina, 2 marzo 1901.
9 Ibidem.
si) La Turbina, 9 marzo 1901.
82) Ibidem.
85 Ibidem,