Rassegna storica del Risorgimento
MOVIMENTO OPERAIO TERNI 1890-1905; PARTITO SOCIALISTA ITALIANO
anno
<
1988
>
pagina
<
218
>
218
Gian Biagio Furiozzi
Naturalmente l'assemblea allarmò le autorità, che si preoccuparono di mobilitare la forza pubblica a ranghi serrati e rafforzati, talché La Turbina si chiedeva: Perché? Domandiamo a chi spetta. Perché quell'inutile apparato di forze fuori della Palestra [si trattava della Palestra "Garibaldi", dove si svolse l'assemblea]? Non capite che sono ridicolaggini inutili e irritanti?.M)
La neonata Camera del lavoro avrà, in quello stesso anno, di che occuparsi, come vedremo fra breve: il grande sciopero allo jutificio Centu-rini. Ricorderemo prima, tuttavia, un altro argomento che era stato sempre a cuore al giornale: la lotta anticlericale; una lotta che poco aveva in comune anche se non mancavano articoli che denunciavano vere o presunte malefatte di preti, frati e suore, sulle imposture della religione cattolica e della Chiesa, nonché sul tema del Cristo socialista con tante forme contemporanee di anticlericalismo becero e volgare. La Turbina era, e ci teneva a dichiararsi, anticlericale; ma, al tempo stesso, rivendicava anche per i preti, e per i cattolici in genere, il diritto alla Ubera espressione del loro pensiero. Col quale pensiero, poi, polemizzava aspramente tutte le volte che se ne presentava l'occasione, ma per farlo occorreva che esso venisse pubblicamente espresso. La Sezione socialista ratificò questa linea di condotta, approvando airunanimità un ordine del giorno facente plauso alla condotta della Turbina che nella lotta anticlericale sostiene il principio socialista della libertà per tutti . 85>
E il direttore commenta:
Questo per rispondere a certi microcefali i quali credono che La Turbina sostenendo il diritto di propaganda dei preti sia in contrasto coll'opinione dei socialisti, o sia addirittura in contraddizioni coi princìpi socialisti. Non si vuol capire che noi non siamo un partito di settari. Notiamo poi che VAvanti! di venerdì nel suo articolo di fondo dimostrava di non avere pensiero diverso dal nostro. Osserviamo che fra coloro i quali più aspramente criticano l'operato nostro nelle conversazioni private, vi sono parecchi repubblicani; se il pensiero dei repubblicani su ciò è contrario al nostro, lo espongano rispondendoci sul loro giornale; altrimenti facciano capire a certi correligionari che sono in errore . *)
Non è la prima volta che socialisti e repubblicani polemizzavano. Si può anzi dire che, a Terni, la polemica, molto spesso caratterizzata da toni di grande asprezza, sarà una costante nei rapporti fra i due partiti. I socialisti, infatti, accusavano spesso i repubblicani di fare i mangiapreti in privato e di accordarsi poi con loro in più d'una occasione*
Ma torniamo allo sciopero dello stabilimento Centurini. Lo sciopero ebbe inizio il 18 giugno e si concluse il 22 luglio. Rileva G. Giardinieri: Il personale dello iutificio era costituito nella grande maggioranza da donne, spesso giovanissime. I compensi erano irrisori: si aggiravano tra le 0,80 e le 1,30 lire al giorno. Le ammalate che si ripresentavano al lavoro con certificato di guarigione, non sempre venivano riammesse; la malattia
w> Ibidem.
85) La Turbina, 1 giugno 1901.
fi) Ibidem.