Rassegna storica del Risorgimento

MOVIMENTO OPERAIO TERNI 1890-1905; PARTITO SOCIALISTA ITALIANO
anno <1988>   pagina <222>
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Gian Biagio Furiozzi
libere e coscienti legate da uguali diritti ed uguali doveri, marciante verso il progresso indefinito, il socialismo trionfa. Chi non ha questa visione dell'avvenire è cieco .
Certamente questa posizione della Turbina e della Sezione socialista ternana conferma l'affermazione dell'Horowitz, secondo cui il socialismo, più che il sindacalismo, divenne il punto d'identificazione di molti operai . > E questo è tanto più vero per il sindacalismo rivoluzionario, che anche a Terni, come vedremo, fece la sua comparsa senza tuttavia raccogliere che scarse e insignificanti adesioni fra i lavoratori.
Lo sciopero dello Iutificio era cessato, s'è detto, con la vittoria dei lavoratori; essi ottennero l'abolizione degli straordinari, l'aumento dei salari, la riduzione dell'orario di lavoro, garanzie per l'osservanza del regolamento. Ma il risultato più importante fu il riconoscimento ufficiale di una commis­sione operaia incaricata di formulare le richieste del personale e le lagnanze nei confronti del padrone della fabbrica. Tale rappresentanza collettiva fu uno dei primi esempi, a divello nazionale, di commissione interna.97* E va anche ricordato che questo sciopero dette inizio, in campo socialista, a quel­l'opera di sensibilizzazione sui problemi della condizione femminile, e della donna lavoratrice in particolare, che troveranno in Anna Kuliscioff, in Argen­tina Altobelli e in molte altre le più coerenti e ferme sostenitrici.
Se i problemi del mondo del lavoro, com'è ovvio, trovavano nella Turbina un posto preminente, tuttavia il giornale non trascurava i problemi della cultura in generale e dell'educazione delle masse in particolare, appro­fittando di ogni occasione per organizzare conferenze e dibattiti. Una di queste occasioni fu la visita a Terni di Francesco Saverio Merlino, che si era portato in questa città per ragioni inerenti alla sua professione di avvocato.
I dirigenti della Sezione socialista e del giornale non si fecero sfuggire l'occasione, e invitarono Merlino a tenere una conferenza nella sala di Via Faustini. Merlino, nel resoconto della Turbina, oltreché compagno, natural­mente, era definito il noto agitatore e pubblicista, di recente iscrittosi al partito socialista italiano . Merlino, com'è noto, era di provenienza anar­chica e la sua presenza a Terni non mancò d'impensierire la polizia. Il dele­gato prese tutte le precauzioni, sulle quali La Turbina così ironizzava: Fuori, vattelapesca perché, c'era tutta la sbirreria, la quale, signor ispettore, non si limitava a passeggiare per la tutela dell'ordine, ma scrutava con occhio investigatore le persone che entravano. E che ve ne importava di conoscere? Non c'è il ministero liberale?98)
Comunque, ad onta della presenza massiccia della sbirreria , la gente accorse in massa, tant'è vero che molti dovettero restare fuori della sala. Merlino, riferisce il giornale, parlò dell'azione dei socialisti nel momento
55) La Turbina, 20 luglio 1901.
96) D. L. HOROWITZ, Storia del movimento sindacate in Italia, Bologna, Il Mulino, 1966, pp. 78-79.
57) Cfr. G. GIARDINIERI, op. di., p. 76.
9 la Turbina, 20 aprile 1901,