Rassegna storica del Risorgimento

MOVIMENTO OPERAIO TERNI 1890-1905; PARTITO SOCIALISTA ITALIANO
anno <1988>   pagina <227>
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La Turbina e il socialismo a Terni 227
luogo in campo nazionale e non mancherà di prendere decisamente posizione contro il sindacalismo rivoluzionario.
La Sezione socialista di Terni aprì un dibattito su ministerialismo e antirninisterialismo e sulla pregiudiziale repubblicana che si protrasse per due giorni e che fu, sottolinea La Turbina, ammirevole per serenità e mode­razione . 114> A conclusione del dibattito, venne votato un lungo ordine del giorno, nel quale, prima di tutto, si stigmatizzava il fatto che l'organo uffi­ciale del Partito fosse diventato l'organo di una frazione. La Sezione osserva ai compagni redattori dell1 A vanti/ come non sia opportuno far intervenire il giornale nelle attuali divergenze di tattica a favore o contro di una deter­minata corrente; salvoché non si tratti di pareri personali, in tal caso firmati.,15> Evidentemente, i socialisti di Terni avevano visto assai più chiaro di Bissolati.
Arturo Labriola, com'è noto, aveva, tra gli altri argomenti della sua polemica, rispolverato la famosa pregiudiziale repubblicana . In proposito, i socialisti ternani osservano che ogni conquista del proletariato è tale solo in quanto sia conseguenza della pressione esercitata dalle masse lavo­ratrici organizzate sulla classe dirigente, sotto qualunque forma di governo e che il proletariato può dunque strappare delle riforme a proprio favore anche in governo monarchico.116)
Certo, anche per la Sezione socialista di Terni, la forma repubblicana dava maggiore garanzia di libero sviluppo nella lotta di classe e non assoggetta la nazione ad interessi dinastici ; pertanto, riafferma le aspira­zioni antimonarchiche del partito socialista, e respinge la pregiudiziale repub­blicana . li7> Sgomberato il campo della pregiudiziale repubblicana , la Sezione aveva dibattuto anche in merito all'operato del Gruppo parlamen­tare, sul quale anche si erano accese non lievi polemiche. Le conclusioni della discussione partirono da un punto fermo: che, cioè, i rappresentanti del proletariato socialista in parlamento debbono esercitare sul governo la stessa pressione che il proletariato esercita nel paese, per conquistare sempre migliori provvedimenti, essendo questa la ragione fondamentale dell'esistenza del partito socialista, per la quale si differenzia dagli altri partiti democratici, riformisti, o socialistoidi .nsì
È. al potere il ministero Zanardelli-Giolitti, che Enrico Ferri, con uno dei suoi consueti mutamenti d'opinione, aveva detto rappresentare il trionfo della borghesia illuminata e liberale e per queste ragioni, nell'interesse del progresso civile del nostro paese, il partito socialista darà il voto favorevole alla politica interna del governo , ,,9> chiedendogli, in cambio, di restare neutrale nelle lotte fra capitale e lavoro.
I socialisti della Sezione di Terni non la pensano allo stesso modo,
U4> La Turbina, 14 settembre 1901.
5> Ibidem.
IW) Ibidem.
U7) Ibidem.
8) Ibidem.
ito) Riportato da G. GALLI, Storia del socialismo italiano, Bari, Laterza, 1980, p. 35.