Rassegna storica del Risorgimento

1821-1823 ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno <1921>   pagina <191>
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joato ad viventi il detto capitano, siqoome in appresso, sembra che la cosa sia andata a vuoto (3.9).
Taluni certo dimenticarono, o per dubbia moralità, o per il bisogno di ricercare nel vino e nei disordini Tobblio delle sventure e dell'incerto avvenire, il sentimento della dignità nazionale e die­dero spettacolo poco edificante della loro condotta. E. capitano polacco, ad es., che il Bresciano ricorda nella lettera testé riportata* la notte del 14rl5 settembre, alterato dal vino, insieme a due Man­cesi, venne alle mani con una pattuglia di guardie che volevano allontanarlo da un'osteria e nel parapiglia riportò ferita mortale (40). Altri, sebbene pochi, quando conobbero l'indulto del 30 settembre ai meno colpiti dalle sentenze della E. Delegazione creata dal governo restaurato, cercarono nel 1822 di rimpatriare, quali il oav. Vittorio Bianco di Eevigliasco e S. Secondo, Carlo Negri e Giu­seppe Eegazzoni di Mortara, Carlo Secondo Azario di Pettinengo (Biella), già residente a Vili anova d'Asti (quest'ultimo impressionato da un processo e condannato a quattro colonnati di multa avuti a Barcellona per un libello diffamatorio contro questa municipalità) (41), Filippo Malacria di Torino, Go. Battista Falcone di Genova, Gia­como Pollone di Torino, Giuseppe Mussa di Ivrea, Francesco Pr.O vana di Robella, Giuseppa Eichetti di Torino e Carlo Bobba di S. Salvatore, i quali, salvo il Dianco, partirono il 10 maggio, sul brigantino spagnuolo L- Tergine del Carmine, comandato dal capi­tano Antonio Campodonico (42). I rimasti trovarono ben presto oc­cupazione bellica consona alle loro tendenze.: La reazione che pul­lulava per ogni dove nello sventurato regno iberico, agitava la Catalogna al massimo grado. Gli esempi funesti di Cadice, di Si­viglia, della Coruna, la caduta del ministero Feliu-Bardaxi (10 gen­naio 1822), le difficoltà insormontabili che opprimevano il nuovo ministero di Francesco Martinez de la Eosa (1 marzo 1822), e ben presto l'avvento in Francia del ministero reazionario del signore di Villèle, che fomentava i moti spagnuoli e. si disponeva ad appli­care i principi della S. Alleanza con un intervento armato nello
(38) Lett. cit. del Bresciano. (40) Id. ()0<mtol. naz. Barcellona . torti. Barcellona, 20 aprilo 1822. n. 363.39, (42) M Nota inviata del Bresciano in una lotterà dell'I 1 maggio 1827, u. 355-44.