Rassegna storica del Risorgimento
MOVIMENTO OPERAIO TERNI 1890-1905; PARTITO SOCIALISTA ITALIANO
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1988
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Gian Biagio Furiozzi
Per questo il ministro non poteva fare a meno di rispondere, anche perché, specialmente in provincia, le roventi accuse di Ferri avevano suscitato non poco scalpore e non poca, sfavorevole impressione nei confronti del governo. La Turbina s'impadronì subito del ghiotto argomento, che veniva a confortare la tesi, ripetutamente sostenuta negli anni precedenti, che la TERNI fosse fonte di sprechi, di ruberie a carico dell'erario e di speculazioni. Sotto il titolo La borghesia alla sbarra, scriveva: Enrico Ferri, con un colpo da maestro, ha rotto fulmineamente l'incanto della fata d'oro, ed ha sollevato egli, l'autore de "i delinquenti nell'arte" un lembo dell'amplissimo velo che nasconde i grandi delinquenti della politica e del capitalismo . 149> Sulla sponda opposta si collocava la Terni Nuova, il periodico che aveva difeso sempre la TERNI e che era ispirato dalla locale loggia massonica, chiamando Ferri squilibrato e psicopate da manicomio . 150>
Il dibattito si concluse con scambi di accuse e controaccuse fra Ferri e Bettolo e fra lo stesso deputato socialista e i sostenitori del ministro. Ma si capì subito che la vicenda non sarebbe finita lì: il suo epilogo non poteva che essere, come in effetti fu, quello giudiziario.
A Terni, come s'è accennato, le ripercussioni del dibattito parlamentare furono, ovviamente, molto forti. La Turbina si trovò in prima fila nel difendere Ferri e nel rintuzzare le accuse che a questi venivano rivolte dagli organi di stampa direttamente ispirati dalla TERNI. Già il giornale socialista aveva parlato di scudisciata inferta da Ferri alla borghesia. Ora rincarava la dose e affermava: La scudisciata ha fatto, come era indubitabile, il suo effetto. Il capitalismo, frustato a sangue, guaisce come un cane scottato e i suoi sicari appuntano le loro frecce contro il compagno nostro.B1> I sicari cui si riferisce La Turbina erano i redattori della Terni Muova, che, prendendo le mosse dalla crisi della TERNI e dalle relative sospensioni di lavoratori, che poi si sarebbero trasformate in licenziamenti, scrivevano: fe ormai indiscutibile che, a prescindere dalle cause di indole generale, ciò che più direttamente ha contribuito a creare a Terni la tanto lamentata crisi operaia, è la funesta ed iniqua campagna che certi uomini accecati dalle passioni di parte, a capo dei quali sta il Ferri, hanno condotto contro l'amministrazione della Regia Marina nei suoi rapporti con le Acciaierie di Terni .
La stampa e l'opinione pubblica, locale e nazionale, tornarono dopo alcuni mesi ad occuparsi della vicenda, allorché il Bettolo decise di affidare alla magistratura la sua difesa e si decise a sporgere la più volte annunciata querela. Il processo si aprì il 16 novembre 1903. La folla gremiva l'aula dell'ottava Sezione del tribunale di Roma molto tempo prima dell'ora fissata per l'inizio dell'udienza. Imponenti le misure di sicurezza, a proposito delle quali La Tribuna riferiva: Il Palazzo di Giustizia appare come occupato militarmente. In tutti gli ingressi vi sono drappelli di guardie e carabinieri;
MB La Turbina, 23 maggio 1903. 150) Terni Nuova, 24 maggio 1903. Bi) La Turbina, 23 maggio 1903. .152) Temi Nuova, 22 agosto 1903.